Nomina del presidente di Provincia: Ancona Provincia Civica 'La nostra non scelta di un candidato'

18/10/2018 - Il 31 ottobre p.v. tutti gli amministratori della Provincia di Ancona sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente della Provincia.

Com è notorio, il Pd candiderà il Sindaco di Cupramontana Cerioni che sarà l’unico candidato in lizza per diventare appunto Presidente.

La “non-scelta” delle liste civiche di non presentare un candidato alternativo al Pd non è stata frutto di una scelta ma è stata dettata da questioni prettamente numeriche.

La legge Delrio, legge attualmente in vigore per le Province, prevede che il candidato Presidente oltre ad essere un Sindaco eletto solo dagli amministratori (elezione di secondo livello), sia preventivamente accompagnato da una candidatura sottoscrizione da almeno 100 amministratori.

I numeri nella Provincia di Ancona sono impietosi e il voto ponderato espresso da ogni amministratore (che pesa diversamente a seconda del comune in cui opera) permettono una tranquilla autonomia per il PD rendendo vano e quindi perdente qualsiasi candidato alternativo. Gioco forza occorreva quindi un dialogo con tutte le forze diverse al Pd.

Alla luce di ciò, cogliamo altresì l’occasione per smentire in maniera decisa l’ipotesi di una candidatura del Sindaco di Jesi Bacci in quota centrodestra poiché questo, è frutto di ricostruzione non veritiera in ordine a come si sono realmente svolti i fatti. Il dialogo, non è mai sfociato nell’individuazione di una candidatura unitaria, soffocata ancor prima di concretizzarsi, visti appunto i numeri alla mano non favorevoli. Saremmo stati molto contenti se il sindaco Bacci fosse stato il candidato delle sole liste civiche , e non con improvvide e maldestre indicazioni frutto di errori , equivoci o di malevole interpretazioni, di appartenenze al Centrodestra, vista l’esperienza, l’autorevolezza e le coraggiose posizioni espresse in questi anni specie in materia di rifiuti.

Si verificherà purtroppo lo scenario di 4 anni fa con un unico candidato che sa già di essere eletto ancora prima di andare votare,vista anche l’assenza di quorum.

RiteniAMO assolutamente imprescindibile e prioritaria la cancellazione immediata della legge Delrio ed il ritorno all’elezione diretta dei cittadini delle Province e degli organi ad essa espressi. Un’aberrazione che porta in dote questi scempi di democrazia distorta con paradossi come quello che a gennaio potrebbe addirittura vedere uscire dalle urne una maggioranza completamente diversa rispetto a quella attuale.

Dal canto nostro e in ordine a quanto sopra esposto, siamo già al lavoro in vista del rinnovo del Consiglio provinciale in cui le civiche de territorio intendono rivendicare e consolidare la loro autonomia ed identitá sempre più crescente, replicando il buon risultato delle elezioni del 2017 che portó ben 4 consiglieri ad entrare in Consiglio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2018 alle 18:54 sul giornale del 19 ottobre 2018 - 608 letture

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