Jesi: nasce la prima piattaforma regionale industria 4.0

16/11/2018 - Assessora Bora: “Collaborazione tra imprese e mondo della ricerca per un futuro digitale”.

Le Marche guardano ad un futuro digitale, sempre più vicino, fatto di robot collaborativi e sistemi innovativi. Se ne è parlato oggi in occasione dell’avvio della “Piattaforma regionale Industria 4.0: collaborazione tra imprese e mondo della ricerca per un futuro digitale” presentata nel corso di una conferenza stampa nella sede Zipa di Jesi. All’incontro è intervenuta l’assessora alle Attività Produttive della Regione Marche Manuela Bora. Dopo i saluti del sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci , il progetto è stato illustrato da Micol Filippetti, legale rappresentante della ditta Filippetti Spa, capofila del progetto. Presenti anche il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, la presidente della Fondazione Cluster Marche Rosaria Ercoli e il prof. Michele Germani dell’Università Politecnica delle Marche.

Oggi è un giorno importante per la nostra regione – ha sottolineato l’assessora Bora - perché teniamo a battesimo la prima piattaforma industria 4.0 che è un pilastro dell’ecosistema economico del territorio, un luogo fisico, un laboratorio a disposizione delle imprese con una grande collaborazione del mondo universitario, dove le aziende più grandi insieme a quelle più piccole, potranno fare innovazione. La Regione Marche ci ha creduto moltissimo e ha messo a disposizione ben 5,1 milioni di euro per un piano di sviluppo settennale che prevede un investimento complessivo di 9 milioni di euro e un’aggregazione pubblico privata composta da 23 soggetti: l’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi di Camerino, il centro di innovazione e trasferimento tecnologico Meccano, la Fondazione Cluster Marche di Ancona e 19 imprese appartenenti a diversi settori dalla meccatronica all’agroalimentare, dal calzaturiero al settore dell’arredamento. L'obiettivo è duplice: da un lato aumentare la competitività delle nostre imprese, dall'altro cercare di vincere la sfida della quarta rivoluzione industriale e cioè, coniugare l’utilizzo delle tecnologie più avanzate con la crescita occupazionale. Non è scontato perché quando si parla di innovazione molti pensano che ciò abbia un impatto negativo in termini di posti di lavoro. Noi crediamo invece che quando si introducono nel mercato tecnologie così avanzate, sia importante accompagnare questo processo con personale altamente qualificato che il mondo universitario può metterci a disposizione”.

La piattaforma è articolata su diverse linee d'azione. – ha spiegato il rappresentante dell’azienda capofila del progetto Micol Filippetti - Ci sono due progetti di Ricerca e Sviluppo che si occupano di tematiche della robotica e dell'intelligenza artificiale e di tutta quella sensoristica che farà evolvere il nostro mondo produttivo. In questo contesto si è deciso di inserire anche un progetto di trasferimento tecnologico e di collaborazione anche con le imprese che sono parte attiva di questa iniziativa per mettere a fattor comune il know how sviluppato nel tempo. Infine, la disseminazione sul territorio per riuscire a comunicare insieme con l'Università e la Regione, che ringraziamo per il suo impegno, quanto si è fatto e per strutturare una filiera di aziende che poi possano collaborare anche sul mercato. Tutto questo si è concretizzato nella realizzazione di un laboratorio comune qui a Jesi, dove poter testare le tecnologie, svilupparle e inserirle in un contesto più ampio rispetto a quello che si può fare all'interno di ciascuna singola azienda”.

Il punto di partenza – ha aggiunto il Rettore Pettinariè la parola “collaborazione”. Ringrazio in particolar modo la Regione per averci creduto e per aver coinvolto così tanti attori in un progetto fondamentale per la crescita del territorio dove ognuno porterà il suo contributo di competenze”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il prof. Michele Germani che ha portato i saluti del Rettore della UnivPM Longhi: “Dobbiamo essere eccellenti nell’innovazione se vogliamo essere competitivi a livello globale. Questa piattaforma è il primo esempio virtuoso nelle Marche di innovazione radicale e abbiamo a disposizione i migliori ricercatori per far sì che il progetto non solo nasca ma cresca nel lungo periodo. E’ questa la sfida. Parliamo di un modello valido e innovativo, da esportare a livello nazionale ed europeo che è stato presentato dal Rettore dell'Università Politecnica delle Marche durante il suo intervento in occasione dell' EUA Annual Workshop on RIS3 che si è svolto a Vienna il 13 novembre scorso ”.

“Lo scopo – ha concluso la presidente Ercoli - è la creazione di una vera e propria community innovativa sul tema industria 4.0. L’auspicio è che venga applicato ancora una volta il principio del fare squadra affinché la community lavori in sinergia, scambiando conoscenze e buone pratiche. Un modello che diventi esempio non solo per il territorio locale ma anche nel contesto nazionale ed europeo. Un ringraziamento va alla Regione Marche che attraverso politiche investimento come questa sostiene la crescita economica del territorio e la competitività del Sistema Marche”.

Si stima che almeno il 25% delle aziende locali potranno avvantaggiarsi attraverso l’adozione di queste tecnologie, in grado di supportare lo sviluppo di prodotti di elevata qualità, personalizzati ma con un costo accessibile.

Il Laboratorio. Punto chiave del programma di investimento, oltre allo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione, come già detto, è la realizzazione di un laboratorio che fungerà come dimostratore prototipale e permetterà alle aziende del partenariato di potenziare le proprie attività di ricerca attraverso l’uso di tecnologie avanzate e la collaborazione attiva con ricercatori, così come di sperimentare le tecnologie innovative da inserire nei propri processi produttivi. Il laboratorio, inoltre, costituirà un centro di specializzazione e di trasferimento delle conoscenze e delle competenze sulle tecnologie sperimentate, in grado di migliorare la capacità di attrazione di investimenti e di talenti. La collaborazione tra università, scuole, ITS e aziende risulta, infatti, un fattore chiave di successo per la creazione di percorsi didattici mirati alla formazione di capitale umano qualificato. Saranno messe a punto soluzioni innovative basate su robot collaborativi di varie taglie e capacità di carico, sistemi per controllo di qualità, sistemi intelligenti di gestione della fabbrica, sistemi flessibili per poter gestire produzioni diverse con tempi di allestimento estremamente brevi, sistemi per la sicurezza dei dati, sistemi per il monitoraggio dell’ambiente e degli operatori in grado di rendere la fabbrica simbiotica con gli operatori stessi e concretizzare il principio dello human-centered manufacturing.

Il laboratorio, con un piano di sviluppo settennale, ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento non solo per il territorio regionale ma anche nel panorama nazionale ed europeo, favorendo così lo sviluppo di reti lunghe e collegamenti coordinati e stabili. Il laboratorio fungerà inoltre da volano per la nascita e avvio di start up ad alta intensità di conoscenza e di spin off di ricerca.

Il sito web, da oggi attivo è www.i-labs.it.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2018 alle 10:32 sul giornale del 17 novembre 2018 - 535 letture

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