Scoperta la targa della media Savoia: ora sarà la nuova scuola intitolata a Paolo Borsellino

05/12/2018 - "Questa non è una lapide qualsiasi, ma è una targa apposta in una scuola, e la scuola è il posto dove si sconfigge la mafia", queste le parole di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ammazzato dalla mafia nel luglio del 1992 a Palermo, intervenuto martedì pomeriggio alla cerimonia di intitolazione della scuola media Savoia accanto all'Arco Clementino.

Alla cerimonia, che rientra in un ricco programma di iniziative rivolto al mondo della scuola, agli studenti ed ai cittadini organizzato da Agende Rosse, che da anni sensibilizza tutto il paese alla lotta alla mafia ed a mantenere sempre alta l'attenzione per la legalità nella vita di tutti i giorni, ha visto la pertecipazione delle autorità e dei vertici locali delle forze dell'ordine. Tanti i cittadini che hanno ascoltato le parole della dirigente scolastica e degli studenti, che al termine hanno anche cantato per Paolo.

"Paolo era un fanatico dei Savoia - rivela il fratello intervenuto alla cerimonia di intitolazione della scuola secondaria di primo grado al magistrato ucciso dalla mafia - e sarebbe fiero che sulla targa sia rimasto il nome del Duca Amedeo di Savoia, lui che ha dato la vita per il suo paese proprio come Paolo Borsellino". E Salvatore Borsellino ha ringraziato i ragazzi perché hanno capito che "bisogna andare contro corrente perché oggi è difficile combattere per la giustizia contro chi vuole che non ci sia.. con l'amore che Paolo ha saputo lasciare e che ora ritrovo nei vostri cuori e nel vostro sguardo porterete avanti la sua battaglia con fermezza".

Lunedì e martedì sono state due importanti giornate, con il coinvolgimento di oltre 800 studenti, che hanno incontrato appunto Salvatore Borsellino, fondatore del movimento Agende Rosse, e il giornalista Paolo Borrometi, da anni sotto scorta. Lunedì mattina all'Ubi Bpa Sport Center interventi, letture, un flash mob dedicato al magistrato ed alle tante vittime della mafia. La sera un altro incontro alle 21. "Oggi portiamo un messaggio d'amore, quello di Paolo, ma anche di coraggio, perché proprio l'amore per la verità e la giustizia lo hanno portato ad essere ucciso dalla mafia", questo il messaggio trasmesso agli studenti da Borsellino.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2018 alle 11:01 sul giornale del 06 dicembre 2018 - 580 letture

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