Il Codacons: "Incriminare chi ha autorizzato l'uscita di sicurezza fatale nella strage di Corinaldo"

10/12/2018 - Il Codacons ha presentato oggi formale costituzione di parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Ancona sulla strage di Corinaldo, e una istanza d’accesso ai Vigili del Fuoco e alla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per ottenere gli atti relativi alle autorizzazioni concesse alla discoteca “Lanterna Azzurra”.

“Il problema del numero dei biglietti venduti in eccesso rispetto alla capienza del locale è del tutto marginale e relativa – spiega il presidente Carlo Rienzi – Anche se ci fosse stata la metà di pubblico all’interno della discoteca, è di tutta evidenza che il ponticello teatro della tragedia non avrebbe potuto reggere un peso eccessivo e sarebbe crollato in ogni caso. Per questo chiediamo oggi alla Procura di Ancona di incriminare i soggetti che hanno ritenuto idoneo collocare l’uscita di emergenza sul ponte, e procedere nei loro confronti per il dolo eventuale, fattispecie che si attribuisce a chi si mette in condizione di realizzare un reato quasi volontariamente e aggrava la posizione dei responsabili i quali, diversamente, sarebbero tutti assolti o godrebbero della prescrizione in pochi anni”.

Proprio sui permessi concessi al locale il Codacons presenta una istanza d’accesso sulla base della legge 241/90, finalizzata ad ottenere tutti i documenti relativi alle autorizzazioni concesse da Vigili del Fuoco e Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo alla discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2018 alle 16:52 sul giornale del 11 dicembre 2018 - 2000 letture

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