Gestione dell'emergenza dopo la tragedia di Corinaldo: il plauso agli operatori degli Ospedali Riuniti

12/12/2018 - Quanto accaduto nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, come sempre avviene in caso di importanti afflussi di feriti gravi verso una struttura sanitaria, ha messo a dura prova la tenuta della nostra organizzazione.

In questi casi il ricorso a procedure di emergenza come il PEIMAF aziendale mette in risalto la componente organizzativa come se fossero i soli protocolli a curare le persone. Ebbene lasciatemi sottolineare senza alcun timore di smentita che le procedure, seppur necessarie, non possono funzionare senza le gambe, le mani e la testa dei professionisti che tutti, a differenti livelli, si sono alternati e continuano a partecipare alla gestione delle persone che sono assistite presso la nostra struttura. Un ringraziamento quindi a tutti: alla DMO che ha guidato efficacemente l'unità di crisi ed agli stessi suoi componenti, che sono intervenuti fin dai primi momenti dell'emergenza.

Esprimo gratitudine verso il Dipartimento di Scienze radiologiche, il blocco operatorio e tutti i reparti medici e chirurgici. Un segno di riconoscenza va al dipartimento di emergenza, con particolare riguardo al PS ed alle rianimazioni. Ancora un ringraziamento al servizio di Psicologia ed a tutti gli altri servizi dell'ospedale. Impossibile non citare inoltre l'attività della Medicina Legale e del personale della Camera mortuaria che in queste ore continua ad operare in condizioni straordinarie ed il costante contributo dell'URP che, insieme alla Direzione Medica Ospedaliera, ha coordinato il rapporto con gli organi di stampa e tutta l'opinione pubblica in generale, in quella difficile fase. Una particolare riconoscenza va al personale dell'USOCEV (ex sorveglianti) che ha fornito un supporto operativo eccezionale ed instancabile.

Infine un abbraccio a tutti i volontari che senza aspettare istruzioni si sono precipitati in ospedale per fornire il proprio contributo a dimostrazione che i mestieri non sono tutti uguali e che la carità e lo spirito di servizio sono ancora valori fondamentali nella nostra società. Qualcun altro prima di me ha detto "due sono le cose che non compaiono nel bilancio di un’impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini". Ed è quindi a tutti voi: medici, infermieri e a tutti gli altri professionisti della salute che va il mio sostegno, la mia solidarietà, il mio ringraziamento.

Michele Caporossi
Direttore Generale Ospedale Riuniti Ancona


da Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti
Umberto I-G.M. Lancisi- G. Salesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2018 alle 14:32 sul giornale del 13 dicembre 2018 - 675 letture

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