CircOpera torna al Teatro Pergolesi per la 51^ Stagione Liricadi Tradizione

4' di lettura 21/12/2018 - Il circo torna a teatro, dopo il successo di Caffè Bach della scorsa stagione, CircOpera di Giacomo Costantini presenta al Teatro Pergolesi la prima assoluta di Gran Circo Rossini.

Il format è lo stesso, circensi e cantanti insieme, acrobazie che tengono col fiato sospeso e brani celebri tratti da alcune delle opere più famose di Gioachino Rossini; l'arte circense che strizza l'occhio all'opera lirica, o viceversa, l'intento è nobile ed il risultato accattivante. Gran Circo Rossini nasce dalla collaborazione del circo El Grito, Circo Contemporaneo all'antica, con la Fondazione Pergolesi Spontini che ha commissionato questa nuova produzione per la 51^ Stagione Lirica di Tradizione, sulla scia di un progetto partito alcuni anni fa, volto a portare il circo a teatro.

Regia e scrittura scenica sono di Gaetano Costantini che crea l'intero spettacolo prendendo ispirazione dalle ultime righe del testamento di Gioachino Rossini risalenti al 5 Luglio 1858 in cui il compositore dichiara di voler lasciare un vitalizio e tutto il suo vestiario al cameriere Antonio Scanavini (Rossini nominò erede universale delle sue ingenti fortune il comune di Pesaro, a parte alcuni titoli individuali in favore della moglie e di alcuni parenti e -appunto- un lascito e tutti i suoi indumenti in favore di Scanavini). Solo diversi mesi più tardi, nel febbraio del 1860, Rossini redige un nuovo testamento in cui annulla le disposizioni a favore del suo cameriere, privandolo pertanto di qualsiasi donazione, probabilmente perchè sospettato di aver trafugato la partitura originale di Otello.

Intorno a questa curiosa vicenda Costantini crea la storia che ci viene raccontata dal punto di vista del cameriere amato e diseredato, della sua scelta di riaprire il circo di famiglia a cui darà il nome di " Gran Circo Rossini" in omaggio al suo benefattore, del sogno infranto quando la sorte gli volta le spalle e si trova costretto a restituire ogni cosa al Maestro.

Il finale riserva tuttavia una sorpresa per il servitore... Lo spettacolo parla di morte e di ultime volontà e non è sufficiente la commistione con l'arte circense e nemmeno il senso ironico di Rossini nelle partiture per stemperare quel senso di inquietudine che permea lo spettacolo, d'altronde il circo non è allegria, può essere ilarità per le maschere grottesche, stupore per le evoluzioni mirabolanti, trepidazione... ma il senso di inquietudine rimane ed è probabilmente questa la volontà del regista, quella di mantenere un filo di tensione costante, fino all'epilogo.

La storia si sviluppa in un'alternanza di numeri da circo ed acrobatici con brani tratti da alcune tra le più famose opere di Rossini (Guglielmo Tell, La gazza ladra, Mosè in Egitto, Otello...), la musica familiare del compositore pesarese può sembrare la componente "dotta" ma passa in secondo piano, superata dal linguaggio del corpo, -come dice l'autore- "Rossini per tutti gli altri sta morendo, per noi si sta trasformando in circo".

Chi già conosce El Grito non si stupirà elle acrobazie sbalorditive: antiche discipline orientali come il palo cinese, il tiro al bersaglio con la balestra, le biciclette acrobatiche, il finale sospeso su di un letto volante, il tutto è reso ancora più suggestivo dall'ambientazione insolita, un palcoscenico, a teatro.

La musica da Gioachino Rossini è di Matteo Salvo e Giuseppe Pitarresi, l’opera è diretta da Angelo Michele Errico, le scene affascinanti e adeguate alla narrazione sono di Benito Leonori, i costumi di Beatrice Giannini, le luci di Marco Scattolini.

In scena sono il coreografo e danzatore Giorgio Rossi e gli artisti circensi Fabiana Ruiz Diaz, Luca Salata, Giulia Arcangeli, Alejandro Paredes Sapper, Paolo Locci, Giacomo Costantini e la piccola Nina Costantini. Cantano Andrea Tabili, So Hyun Lee, Katia di Munno, Lucia Conte, Linwei Guo, Eleonora Nota, Carmela Osato, Martina Rinaldi, Luca Giorgini, Anastasia Petrova, Margherita Hibel, Mario Luciano Alboreto Greco, Stefano Gagliardi, Joanna Lewinska, Lucia Conte.

Cantanti ed Ensemble orchestrale sono stati selezionati nell’ambito del corso di formazione professionale per cantante lirico solista e del corso per professore d’orchestra I e II del Progetto Sipario Bis Bis. Gran Circo Rossini chiude la 51^ Stagione Lirica del Teatro Pergolesi, ultima stagione sotto la guida esperta del direttore artistico Vincenzo De Vivo che dal 2001 ha contribuito ad accrescere il prestigio della Fondazione Pergolesi Spontini, Gran Circo Rossini sarà ancora al Teatro Gentile di Fabriano, il 30 Dicembre alle ore 16.






Questo è un articolo pubblicato il 21-12-2018 alle 16:40 sul giornale del 22 dicembre 2018 - 587 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Elena Sagrati, articolo

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