Basket: la Termoforgia si smarrisce nelle fasi decisive, vince Cagliari

23/12/2018 - La Termoforgia sciupa una occasione incredibile, permettendo a Cagliari di rientrare in corsa per la salvezza. Si sapeva che non era il Cagliari di inizio campionato, anzi la squadra sarda aveva dimostrato di potersela giocare con tutti, ma anche stavolta la squadra di Cagnazzo torna a casa a mani vuote lasciando le cose a metà.

Serviva una vittoria esterna, per esorcizzare quell’ultimo posto in classica, ora ad appena due punti di distanza oltre che per ottenere punti importanti in ottica salvezza. Dopo quel successo sfiorato a Piacenza perso al supplementare, quello scippato a Ravenna, la casellina delle vittorie esterne propone ancora uno 0, che va assolutamente cancellato.

Ciò che più preoccupa è che come nelle due precedenti occasioni la Termoforgia ha avuto in mano a lungo la partita, potendola anche chiudere nei momenti di maggiori difficoltà dei padroni di casa, volando addirittura sul +10, massimo vantaggio, a 4’34”. Niente da fare.

Alla fine il match ha presentato il conto: pochi i 28 rimbalzi conquistati contro i 42 di Cagliari, 14 dei quali in attacco, che hanno offerto diverse seconde opportunità. Troppe le palle perse, 10, troppi anche i falli commessi, soprattutto perché non sempre spesi, bene.

Sta di fatto che dopo quel famoso +10 di Jesi, c’è stato il ribaltone di Cagliari. Il “fattaccio” a 2’00” esatti dalla sirena, quando Jones ha commesso fallo sull’ex Janelidze che stava effettuando un tiro da 3, proprio allo scadere dei 24”. Fallo niente affatto netto e per certi versi anche discutibile, ma discutibile la protesta eccessiva di Jones che si faceva sanzionare un fallo tecnico per una inutile protesta e controproducente.

Dalla lunetta il georgiano metteva 3 dei 4 liberi a disposizione realizzando il sorpasso, 84-82.

L’ultimo lampo e il conseguente ultimo vantaggio per la Termoforgia era sulla tripla di Dillard a 1’29”. C’era perfino una ulteriore ultima chance da sfruttare sul -1 (85-86 a 35”) ma Jones e Rinaldi non riuscivano a chiudere i due attacchi.

Subito dopo Dillard era costretto a spendere il suo quinto fallo, quando mancavano 15”. Bucarelli sciupava l’occasione per dare la svolta al match, facendo 1/2 ai liberi, ma sull’ennesimo rimbalzo offensivo concesso, il quattordicesimo, il più importante, la Termoforgia perdeva la partita. Il più lesto di tutti era Miles, fallo subito, 2/2 dalla lunetta a sancire il punteggio finale.

Con 4 punti da recuperare e appena 4” da giocare c’era ben poco da fare. Tra l’altro la tripla della disperazione di Jones si fermava sul primo ferro.

Così non va. Non si possono gettare al vento occasioni come questa.

A questo punto per evitare che la situazione precipiti, bisogna sfruttare il prossimo turno interno contro Cento, domenica 30.

Come in altre occasioni a Cagliari non è mancato il sostegno di un gruppo di tifosi jesini (nella foto) che hanno affrontato un lungo viaggio, pur di essere presenti.

HERTZ CAGLIARI-TERMOFORGIA JESI 89-85 (17-21; 22-22; 22-20; 28-22)

Hertz Cagliari: Miles 21 (8/12, 1/5), Rullo 10 (4/5, 0/6), Matrone 4 (2/4, 0/0), Johnson 20 (5/10, 3/6), Picarelli 6 (0/4, 2/4), Allegretti 2 (1/2, 0/1), Floridia ne, Gallizzi ne, Rovatti 2 (0/1, 0/3), Bucarelli (1/1, 0/2), Janelidze 17 (2/2, 2/5). All.: Iacozza

Tiri liberi 19/24. Rimbalzi 42, 14+28 (Johnson 12), Assist 15 (Miles 6)

Termoforgia Jesi: Dillard 17 (4/7, 2/8), Baldasso 11 (1/2, 3/7), Rinaldi 18 (4/6, 2/3), Jones 17 (5/11, 2/7), Totè 10 (3/5, 1/2), Kouyate ne, Mascolo 5 (1/4, 1/3), Santucci (0/1, 0/1), Valentini ne, Mwananzita ne, Lovisotto 7 (1/1, 1/1). All.: Cagnazzo.

Tiri liberi 11/13. Rimbalzi 28, 5+23 (Rinaldi 8), Assist 8 (Mascolo 4)

Arbitri: Cappello, Radaelli, Triffiletti






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2018 alle 19:19 sul giornale del 27 dicembre 2018 - 1952 letture

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