Basket: Brutto inizio di 2019 per la Termoforgia

06/01/2019 - Sicuramente nessuno si aspettava una debacle di queste dimensioni, la Termoforgia esce pesantemente sconfitta sul campo di Mantova contro una diretta concorrente per la salvezza.

Il passivo, -26, ha un ulteriore effetto deleterio, l’aver compromesso la differenza canestri negli scontri diretti.

Alla vigilia del match c’erano fondati dubbi sulla presenza di Jones, reduce da un risentimento muscolare che ne aveva condizionato la settimana, invece, recuperato l’ex Torino, la Termoforgia si è presentata in campo senza Dillard, per un infortunio a un gomito subito qualche ora prima. Cagnazzo si è ritrovato con le rotazioni limitate, oltre che senza il suo playmaker titolare.

Inutile chiamare in causa la malasorte, tanto prima o poi tutte le squadre pagano dazio, chi più chi meno e comunque non serve a niente. Si gioca con i giocatori a disposizione e gli stessi devono dare il massimo. Invece a Mantova non è andata così. È stato un vero sacrificio seguire il match, sentire i telecronisti esprimere la propria delusione per la prestazione della Termoforgia. Figuriamoci i tifosi saliti sino a Mantova.

La squadra non è riuscita a combinare niente di buono. Niente difesa, i padroni di casa si sono divertiti mettendo in atto una specie di tiro al bersaglio, con conclusioni il più delle volte andate a buon fine.

Male anche in attacco, dove si sono viste soltanto soluzioni personali. Un'aria di rassegnazione che non si spiega in alcun modo. Rassegnazione: una squadra che deve salvarsi non può pensare di vincere senza tirare fuori le unghie e mostrare i denti, senza provare a fare "male" alla squadra avversaria. Ogni atteggiamento passivo come quello visto oggi è deleterio e porta verso una strada a senso unico che ha un nome ben preciso. Retrocessione.

Tornando al discorso malasorte, forse meglio pensare alle due occasioni sciupate a Piacenza e Cagliari, dove si poteva vincere. analizzando poi quello che non è andato bene a Mantova (quasi tutto) per preparare a dovere il derby di domenica prossima contro Montegranaro.

MANTOVA-TERMOFORGIA JESI 92-66 (27-16; 21-14; 25-11; 21-25)

Mantova: Veideman 22 (8/13; 1/2), Morse 15 (5/11; 0/0), Raspino 13 (4/9; 1/2), Ghersetti 10 (2/4; 2/3), Maspero 8 (0/2; 2/4), Guerra (0/0; 0/1), Poggi 6 (3/5; 0/0), Ferrara 2 (1/3; 0/1), Visconti 18 (3/3; 4/8), Albertini (0/1, 0/0), Tosi (0/0; 0/0). All.: Finelli.

Tiri liberi: 12/18. Rimbalzi: 37, 9+28 (Morse 11). Assist: 20 (Veideman 7).

Termoforgia: Baldasso 4 (1/1; 0/5), Rinaldi 11 (4/5; 0/2), Mascolo 15 (5/6; 0/2),Jones 4 (2/7; 0/1), Totè 13 (6/10; 0/0), Mentonelli (0/0; 0/1), Dillard ne, Valentini (0/0; 0/1), Mwananzita 2 (1/1; 0/0), Lovisotto 9 (3/4; 1/2). All.: Cagnazzo.

Tiri liberi: 11/16. Rimbalzi: 41, 8+33 (Totè 14). Assist 13 (Baldasso, Mascolo, Jones 3).

Arbitri: Cappello, Radaelli, Triffiletti






Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2019 alle 19:54 sul giornale del 07 gennaio 2019 - 1677 letture

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