Macerata: mamma disperata fa arrestare lo spacciatore del figlio: nigeriano arrestato in Germania

carabinieri 17/01/2019 - Continua senza sosta la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, una priorità tra le strategie di contrasto alle manifestazioni criminali più insidiose sul territorio della provincia di Macerata. Ciò è dimostrato dalla recente e significativa operazione messa a segno dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo.

Il 15 gennaio scorso, su indicazioni dei Carabinieri di Macerata, è stato tratto in arresto in Germania E.A., 31enne nigeriano, colpito da Ordine Custodia Cautelare in Carcere emesso dal G.I.P. del Tribunale di Macerata a seguito di indagini condotta dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, diretta dal Procuratore Capo, dott. Giovanni Giorgio.

Tutto ha inizio dalla storia di una famiglia normale che conduce una vita serena e tranquilla e che ad un certo punto viene colpita dal dolore e dalla disperazione, da uno scossone che rischia di travolgere tutto, quando i genitori scoprono che il proprio figlio fa uso di droga.

Mai avrebbe pensato di trovarsi in mezzo alla drammatica piaga della tossicodipendenza e allora la madre disperata di un figlio tossicodipendente (così la stessa si definisce) decide di indirizzare ai Carabinieri di Macerata un esposto anonimo con cui chiede di rintracciare al più presto il “venditore di morte” (così è descritto il fornitore dello stupefacente).

Segnala soltanto un numero di telefono, che ricorre con frequenza sul cellulare del figlio, e fa un appello accorato affinché venga rintracciato questo “gran delinquente”.

Sono quindi subito scattate le indagini degli investigatori del Reparto Operativo di Macerata che, sotto le direttive del Procuratore della Repubblica Dott. Giovani GIORGIO, hanno condotto una articolata attività investigativa che ha permesso di individuare il responsabile dello spaccio di eroina.

Numerosi gli assuntori di eroina sentiti dai carabinieri, che hanno riconosciuto l’indagato, il quale si serviva di altri connazionali per la gestione dello spaccio e che hanno confermato le modalità delle cessioni e l’abilità nel nascondere le dosi – anche in bocca – prima di consegnarle ai tantissimi clienti.

I Carabinieri sono riusciti a ricostruire una stabile e continuativa rete di spaccio che, nel corso dell’ultimo anno, nella piazza di Macerata (con puntate anche a Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio), complessivamente ha movimentato non meno di 600 grammi di eroina e 400 grammi di marijuana, per un totale di oltre 1.100 episodi di spaccio e un ricavato di non meno di 40.000 euro.

In particolare, le dosi di eroina (generalmente di mezzo grammo) venivano cedute al prezzo variabile di 25/40 euro, mentre la marijuana tra i 7 e 15 euro al grammo.

E.A., nel novembre del 2018, sentendosi sotto controllo, ha però lasciato il territorio nazionale e, facendo perdere le tracce, si è sottratto alla cattura. La meticolosa attività info-investigativa dei carabinieri di Macerata, permetteva di individuare la località dove si nascondeva il fuggitivo e precisamente presso l’abitazione di connazionali in un paesino della Germania. Veniva quindi richiesto all’A.G. Maceratese l’emissione dell’Arresto Provvisorio Europeo che, grazie alla successiva collaborazione tra polizie, veniva eseguito il 15 gennaio.

Attualmente E.A. è detenuto in Germania in attesa di essere tradotto in Italia a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, titolare dell’indagine.
L’attività ha avuto un esito positivo grazie alla professionalità e alla dedizione dei militare operanti, coordinati magistralmente dal Procuratore Capo Giovanni Giorgio che non hanno disatteso la richiesta di aiuto da parte di una “mamma disperata”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2019 alle 16:54 sul giornale del 18 gennaio 2019 - 1181 letture

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