Decreto Sicurezza e accoglienza creativa, il Partito Democratico presenta un'interpellanza

partito democratico 12/03/2019 - Il Gruppo Consiliare del PD ha presentato una interpellanza ad oggetto: "come funzionerà l’annunciata “accoglienza creativa” finalizzata a riconoscere l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo negata dalla L.132/2018 (c.d. “Decreto Sicurezza”)?".

I Consiglieri Osvaldo Pirani, Andrea Binci, Lorenzo Fiordelmondo ed Emanuela Marguccio,

PREMESSO CHE

- Jesi è una città accogliente e solidale, tradizionalmente abituata a “costruire ponti e non muri”;

- il sistema SPRAR gestito dall’ASP Ambito 9, il terzo in Italia per numero di persone ospitate, integra gli ospiti stranieri nel territorio della Vallesina con professionalità ed impegno;

- il “Decreto Sicurezza" prevede numerose modifiche in materia di immigrazione, smantella il sistema SPRAR e i relativi percorsi di integrazione, impedisce ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe e di accedere a tutti i fondamentali diritti collegati allo status di residente;

- la norma in oggetto, che aumenta ogni giorno il numero degli invisibili e le situazioni di estremo disagio, pare essere in evidente contrasto con il dettato costituzionale e per tale ragione molti Sindaci hanno preso posizione per contrastare i suoi effetti;

- l’A.n.c.i ha richiesto un tavolo di confronto con il Governo per trovare soluzioni alle problematiche cagionate dalle modifiche legislative sopra menzionate. Alcune Regioni, tra cui le Marche, hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale, ai fini del vaglio di costituzionalità della L.132/2018;

- nella Regione Marche viene comunque garantita a tutti l’assistenza sanitaria nonostante quanto previsto dal “Decreto Sicurezza” e indipendentemente dall’esito del ricorso alla Consulta, visto che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”;

CONSIDERATO CHE

- il Gruppo Consiliare PD ha presentato un odg avente ad oggetto la L.132/2018 per impegnare il Sindaco e la Giunta: ad aderire convintamente alle richieste formulate dall’A.n.c.i., ad esprimere adesione alle legittime iniziative intraprese dai Governatori di Regione, a valutare nell’immediato l’applicazione di misure tese ad evitare, medio tempore, gli effetti negativi del “Decreto Sicurezza”;

- la maggioranza in Consiglio ha presentato e approvato una risoluzione con la quale ha impegnato l’Amministrazione comunale anche a valutare “la possibilità e la fattibilità di consentire, tecnicamente, la procedura di richiesta di iscrizione anagrafica al termine dei tre mesi di dimora abituale”, considerando quanto previsto dal Testo Unico sull’immigrazione;

- successivamente all’approvazione della menzionata risoluzione, sono usciti articoli e interviste dai quali si è appreso che l’Amministrazione comunale, considerato quanto previsto dal T.U. sull’immigrazione (D.lgs 286/1998), intende attuare la c.d. “accoglienza creativa” consentendo, dopo tre mesi di dimora abituale, l’iscrizione anagrafica;

- la nostra città viene presentata come un modello, un esempio virtuoso di come superare, attraverso l’“accoglienza creativa”, il divieto di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo così come previsto dalla nuova L.132/2018;

- a tutt’oggi non ci risulta che siano state presentate le modalità e le tempistiche per l’attuazione della cosiddetta “accoglienza creativa”;

CHIEDONO

di conoscere quali provvedimenti ha inteso adottare l’Amministrazione Comunale o come la stessa intende trattare la questione relativa all’ “accoglienza creativa”.


da Gruppo Consiliare
del Partito Democratico Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2019 alle 15:29 sul giornale del 13 marzo 2019 - 725 letture

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