Ciclismo: successo per la sesta tappa della Tirreno Adriatico

Tappa Tirreno Adriatico 2019 Matelica-Jesi 18/03/2019 - Grande partecipazione di pubblico per il grande ciclismo, che mancava, ci riferiamo a un arrivo di gara, esattamente dal 1985, quando il Giro d'Italia, anche per l'interessamento del compianto Pacifico Carotti, fece tappa a Jesi.

Dopo qualche polemica nei giorni precedenti, sull'opportunità o meno di ospitare questa manifestazione, sulle difficoltà alla viabilità cittadina, sulla scelta di tenere le scuole chiuse, è finalmente arrivato il "grande giorno". Sin dal mattino la macchina dell'organizzazione si è messa in moto e lo ha fatto discretamente, senza invasioni nella vita della città. Tante le persone coinvolte nella logistica, tanti gli inviati delle testate giornalistiche, ma tutto è andato per il verso giusto. Molti concittadini si sono accorti della presenza della carovana per alcuni automezzi "griffati", Gazzetta dello Sport.

Nonostante la minaccia di un brusco peggioramento del tempo, che è sfociato in una brusca diminuzione della temperatura, mentre è stato scongiurato il rischio di abbondanti precipitazioni, il pubblico ha risposto numericamente, già due ore prima dell'arrivo della corsa. A fare da contorno alcune iniziative collaterali. Intanto i premi per le migliori vetrine: primo classificato Stefano Lillini, secondi ex equo Pausa Caffè e Carotti Confezioni. Circa 60 le attività del viale della Vittoria che hanno partecipato al concorso, addobbando le proprie vetrine a tema.

Poi la sfilata dei giovanissimi della società Pedale Chiaravallese, guidata da Luca Panichi, alla quale si é accodato il noto Graziano Fabrizi (Figaro) che ha suscitato l'ilarità dei presenti.

Una tappa idealmente dedicata a Michele Scarponi, nella sua amata terra, a pochi chilometri dalla sua Filottrano. Scarponi che è stato ricordato, tra gli altri, dagli studenti del Liceo Artistico Mannucci, che hanno realizzato due suggestive composizioni, in due impianti sportivi, riprese dall'alto, dalle telecamere posizionate nell'elicottero della Rai.

I primi due passaggi davanti alla linea del traguardo sono stati salutati da un bagno di folla. Entusiasmo alle stelle e nessun problema per un servizio d'ordine ben organizzato. Anche all'ultimo passaggio, quello decisivo, il pubblico jesino si é fatto apprezzare per entusiasmo e compostezza. Insomma, un bell'evento sportivo vissuto in maniera civiltà e che ha dato una grande opportunità promozionale alla città, alla quale la diretta satellitare ha offerto una non comune visibilità. Tutto il resto non conta, per Jesi doveva essere una festa dello sport e festa è stata.

A molti è sicuramente sfuggito perfino il nome del vincitore, non facile da pronunciare, Alaphilippe che ha preceduto il compagno di squadra Cimolai, che hanno portato a casa i 4.000 e i 2.000 in palio per i primi due della tappa. Poco importa, forse a qualcono neanche importava chi avesse vinto, oggi l'importante era esserci. E Jesi come sempre ha dimostrato di meritare manifestazioni di alto livello.








Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2019 alle 14:16 sul giornale del 19 marzo 2019 - 4695 letture

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