Animali (Jesi in Comune) attacca l'amministrazione sulla riqualificazione del Campo Boario

26/04/2019 - Secondo Bacci il centro di raccolta e smistamento dei rifiuti differenziati deve rimanere a San Giuseppe. Sarebbe più ragionevole cominciare a programmare lo spostamento.

Sulla questione della variante al Campo boario è arrivata la risposta del Sindaco. Ma non è quella auspicata. Anzi è un po’ una presa in giro. La differenziata è obbligatoria e di fatto anche il centro raccolta, quindi il vantarsene come fa lui lascia il tempo che trova. Tra l’altro il nostro Centro ambiente non è a norma, quindi i lavori sono necessari e quindi non si possono contestare in quanto tali. Tantomeno viene contestata la scelta di “non prevedere più in tale area nuove edificazioni residenziali e commerciali”.

Se il resto è uno specchietto per le allodole, possiamo concentrarci sull’unica parte dell’intervento del Sindaco che parla di ciò che veramente è in questione, e cioè il contenuto della variante al PRG.

Gli argomenti portati da Bacci sono due. Il primo, la Giunta ha “approvato un emendamento alla variante urbanistica con il quale si prevede che nel caso di dismissione del Centro Ambiente l’area dovrà essere riconvertita per usi a servizi ed attrezzature collettive”. Questo significa che si riconosce che quell’area dovrebbe essere destinata a servizi pubblici, ma nella variante proposta c’è scritto … esattamente il contrario. Questo significa anche che le aree attualmente comunali potranno essere cedute a Jesiservizi, magari a titolo oneroso (in fondo è così che si fanno quadrare i bilanci…). Così che poi un domani, oltre a dover cambiare di nuovo lo strumento urbanistico, il Comune dovrebbe addirittura ricomprarsele. Pare evidente invece che l’attuale esigenza di potenziamento di Jesi servizi si inserisca nella partita del gestore unico e del biodigestore, in cui Bacci vuol giocare un ruolo da protagonista, ma questo è un altro discorso. Si aggiunga solo che l’impegno odierno della Giunta vale poco più della carta su cui è scritto, perché sicuramente non sarà questa Amministrazione a dover decidere tra qualche anno.

Seconda motivazione: non ci sono i soldi (3 milioni di euro). Anche questa è un po’ una presa in giro. A parte il fatto che è una questione di priorità e in altri casi si è trovato il modo, Bacci sa bene che investimenti di questo genere, come altri tuttora in cantiere, non si fanno mai attingendo esclusivamente e principalmente dal bilancio comunale. Ma se è ragionevole spostare il centro di raccolta e smistamento dei rifiuti e chiedere dei finanziamenti, per esempio regionali, congelare l’attuale localizzazione on una variante significa che non si ha intenzione nemmeno di progettare questo spostamento, che sarebbe la conditio sine qua non per finanziarlo in tempi ragionevolmente brevi.

Infine caro Sindaco nessuno “può far finta che non vi sia un Centro ambiente”. Chieda agli abitanti del quartiere per conferma.

Altre osservazioni sono possibili sul contenuto della variante (per esempio il tentativo di sanare ex post alcune incongruenze che riguardano la famigerata Torre Erap), ma concentriamoci su centro ambiente ed ex mattatoio. La proposta è: lasciamo pure in affitto a Jesiservizi, scriviamo nella variante urbanistica che l’area è destinata a verde e servizi pubblici, perché il quartiere anche di questo ha bisogno per essere riqualificato, e cominciamo a progettare lo spostamento del Centro di raccolta e smistamento dei rifiuti in una zona più idonea. Per poter fare queste ragionevoli modifiche l’approvazione della variante, prevista per il Consiglio comunale del 30 aprile, dovrebbe essere rinviata






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2019 alle 11:56 sul giornale del 27 aprile 2019 - 1817 letture

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