Centro Studi Libertari, danneggiata la bacheca

1' di lettura 02/05/2019 - Nottetempo – si presume (25 aprile, ndr) – qualche squadrista locale ha ben pensato di oltraggiare il valore antifascista della festa del 25 aprile, devastando la bacheca del Centro Studi Libertari “Lugi Fabbri”, posta nella galleria vicino all’anagrafe.

Rotto il plexiglas che la ricopriva – in cui compare la scritta “Desiree, Si Tav”, e strappati i manifesti all’interno.
Il testo dei manifesti riportava in un caso la pubblicità per la ricorrenza del 1 maggio che si terrà presso i locali di Via Pastrengo 2, e nel secondo caso alcune righe di solidarietà con lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ipersimply, senza dimenticare quelli del Mercato di Monsano.

Probabilmente l’impegno antifascista e la solidarietà verso chi lavora ha dato fastidio a chi ama la forza e l’odio, prima che il diritto e le ragioni dei più deboli.
Peccato! Non tanto per la bacheca, non è la prima volta che ciò accade, quanto per il cattivo epilogo di una giornata che ha visto a Jesi, e nel paese, una partecipata mobilitazione per la festa della liberazione. Ovviamente non ci lasceremo intimorire e sottolineiamo che la migliore risposta allo squadrismo è il sostegno delle lotte degli sfruttati – martedì 30 c’è lo sciopero all’IperSimply -, e contro ogni forma di sopraffazione.


da FAI – Federazione anarchica italiana
Gruppo “Michele Bakunin“, Jesi
Gruppo “Francisco Ferrer“, Chiaravalle
Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” - Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2019 alle 08:52 sul giornale del 03 maggio 2019 - 553 letture

In questo articolo si parla di attualità, FAI - Federazione Anarchica Italiana

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