Sport: Jesina e Aurora in fase di stallo. Tifosi preoccupati

13/05/2019 - Tutto tace sui fronti Jesina e Aurora Basket. Stagioni di opposto valore, si ha però l’impressione che in questo momento le due società siano accomunate da un identico destino, che, al momento attuale si traduce in una incertezza che riguarda il futuro.

La Jesina ha chiuso in bellezza la stagione, facendo tornare tanto pubblico al Carotti, come non accadeva da tempo, ricreando un feeling con la squadra che sembrava essere perduto. I presupposti per un futuro ambizioso ci sarebbero, lo staff tecnico, Ciampelli in testa e la squadra hanno seminato bene. Con pochi ritocchi la Jesina edizione 2019/2020, potrebbe ambire a una stagione d’alta quota. Non necessariamente per vincere il campionato, ma per puntare ai play-off, un obiettivo assolutamente non disprezzabile, dopo la retrocessione di due campionati fa.

Ma bisogna prima cacciare le nuvole grigie dell’incertezza: nel recente pranzo di fine stagione con la squadra, sembra che il presidente Mosconi abbia trasmesso qualche dubbio, legato al futuro immediato. Già durante la corrente stagione, in più di una occasione, aveva espresso qualche delusione per il mancato arrivo di un numero maggiore di nuove forze economiche. A quanto ci risulta ha parlato alla squadra con il cuore in mano, senza nascondere le sue perplessità legate al futuro.

Ha però lasciato la porta aperta, chiedendo ancora qualche giorno di tempo. Se ci saranno i giusti presupposti è ovvio che si potrebbe ripartire da Ciampelli e da questa squadra. Se al contrario non ci fossero le potenzialità economiche o se la situazione non si dovesse sbloccare in tempi brevi, in molti si accaserebbero altrove e il progetto tecnico di quest’anno verrebbe irrimediabilmente gettato al vento.

Anche in casa Aurora si naviga in un clima di incertezza. I soci hanno in previsione alcuni incontri, in tempi stretti, per fare il punto sulla situazione.

In una recente intervista all’emittente televisiva Tvrs, l’Amministratore Unico Lardinelli non ha escluso alcuna possibilità: ripartire in serie B con una squadra ambiziosa, dalla serie C Gold o addirittura lavorare esclusivamente sul settore giovanile. Ognuno di questi step è legato alle disponibilità finanziarie che si riusciranno a reperire. Il nucleo degli sponsor storici dovrebbe restare vicino all’Aurora, ma vanno verificate le intenzioni di tutte le forze economiche che hanno sostenuto la società. Se serie B deve essere, deve essere un B di vertice, anche per la presenza di alcuni derby, come quello Fabriano in particolare. Diversamente, meglio partite ancor più dal basso.

Assolutamente non praticabile l'ipotesi ripescaggio.

Nel corso dell’intervista, alla precisa domanda su quali scelte non vorrebbe più rifare, Lardinelli ha dichiarato «la scelta degli americani, non adatti a noi» e questo troverà d’accordo parecchie persone, che suona però come una critica allo staff tecnico, direttore sportivo in testa.

Potrebbe essere una nuova Aurora con un nuovo condottiero in testa, dal momento che Lardinelli con tutta probabilità tornerà a occuparsi esclusivamente di marketing.






Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2019 alle 14:29 sul giornale del 14 maggio 2019 - 3818 letture

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