Federico Castagna è il nuovo responsabile sindacale della Confartigianato

2' di lettura 18/05/2019 - Summit degli imprenditori del Comitato territoriale di Jesi e Fabriano, un momento di confronto sulle tematiche di fondamentale importanza per il tessuto produttivo.

Ad aprire i lavori il segretario generale Marco Pierpaoli che si è soffermato sul documento predisposto da Confartigianato in vista delle elezioni amministrative con le richieste delle piccole imprese ai candidati.

Cinque le macro tematiche affrontate: un territorio che agevoli il fare impresa, fisco e tassazione, le aziende di servizi e gli appalti, progetti di animazione economica e valorizzazione delle eccellenze e infrastrutture materiali e immateriali. Proprio quest’ultima tematica è stata particolarmente approfondita facendo il punto sulla Quadrilatero e la SS76. Le infrastrutture sono un grande elemento di crescita e di attrattività dei territori. Le carenze che spesso registrano sono una delle cause che frenano lo sviluppo. Reti materiali (basti pensare alla mancata manutenzione delle reti viabilistiche o a infrastrutture avviate e non completate) e immateriali, come la banda larga, che oggi rappresenta un'infrastruttura di importanza fondamentale per lo sviluppo economico e culturale dell'intero territorio.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il nuovo responsabile sindacale di Confartigianato per il territorio di Jesi e Fabriano.

Classe 1985, laureato, Federico Castagna dopo aver maturato la propria esperienza all’interno del sistema Confartigianato assume questo ruolo in un distretto dove sono presenti oltre 3.300 imprese artigiane.

Un ruolo che intendo esercitare al massimo del mio impegno – ha dichiarato Castagna – ascoltando gli imprenditori e facendomi portavoce delle loro esigenze. Fare rete tra imprese, ha proseguito il neo responsabile Federico Castagna, implementare la sinergia tra gli attori dello sviluppo del territorio con progetti comuni, per massimizzare l’efficienza e razionalizzare le risorse, puntare sull’innovazione, sono alcune delle strategie individuate nel corso dell’incontro.

La situazione si conferma difficile, ha ribadito il presidente territoriale di Confartigianato Silvano Dolciotti, e si rendono necessarie misure importanti per aiutare le imprese. Nel primo trimestre dell’anno nel comprensorio di Jesi ci sono state 27 aperture di imprese artigiane a fronte di 59 chiusure con un saldo di -32. Numeri negativi anche per il mandamento di Fabriano con 16 iscrizioni e 35 cessazioni ( -19). Per tornare a crescere puntare sull’artigianato e sulle piccole imprese è un’azione imprescindibile per questo Confartigianato sollecita le Istituzioni e gli attori dello sviluppo locale affinchè vengano attuate misure finalizzate a semplificare quanto possibile il fare impresa, favorendo la nascita, la crescita e il consolidamento delle nuove attività, con la necessità di salvaguardare e preservare quelle già esistenti.

All’incontro hanno preso parte anche la Vicepresidente di Confartigianato Katia Sdrubolini, Cristina Brunori componente di Giunta Confartigianato, Luca Bocchino Responsabile Sviluppo Economico, Giuseppe Carancini responsabile ufficio Confartigianato Jesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2019 alle 16:27 sul giornale del 20 maggio 2019 - 500 letture

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