Biodigestore, M5S: "Bacci e lo schiaffo al consiglio"

3' di lettura 23/05/2019 - Abbiamo appreso, con notevole sconcerto, di una conferenza stampa tenutasi l’altro ieri presso la sala consiliare di Jesi. 

Durante questa “conferenza stampa” il Sindaco Bacci si è apertamente schierato a fianco di alcuni soggetti favorevoli ad insediare a Jesi l’ennesimo mega impianto impattante su ambiente e territorio: nello specifico, un biodigestore che si vorrebbe costruire nella zona di Coppetella per raccogliere la frazione organica dei rifiuti urbani almeno dell’intera provincia di Ancona.

Non ci sorprende più di tanto che Legambiente, fra i soggetti promotori della conferenza stampa, sia favorevole a certi impianti, molto spesso (e giustamente) non voluti dai territori: ricordiamo infatti le chiare posizioni di questa associazione a difesa delle centrali a biogas persino qui nelle Marche dopo tutta la vicenda del “biogas Marche” che ha segnato la nostra regione fin dai tempi di Spacca; o le posizioni a supporto persino della “bontà” di alcune discariche (es quella di Maiolati).

Non ci sorprende neanche la presenza del sindaco PD di Senigallia Mangialardi (anche se in qualità di presidente ANCI), viste le politiche scarsamente tutelanti dell’ambiente che purtroppo in troppe occasioni il suo partito ha scelto di portare avanti qui nelle Marche.

Infine, non sorprende troppo neanche la posizione dei sindacati che, come ai tempi della vicenda della riconversione Sadam, ritroviamo ancora una volta schierati a difendere l’ulteriore aggravio ambientale della zona AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale).

Ciò che invece viene da chiedersi è: che ci sta a fare assieme a tutta questa gente con la quale, almeno in teoria, dovrebbe avere poco a che fare, il sedicente “civico” Bacci? E soprattutto, come si permette di dare pieno avallo al biodigestore senza aver avuto a riguardo alcun mandato dal Consiglio Comunale e, anzi, alla vigilia di una votazione in cui il “parlamento cittadino” dovrebbe pronunciarsi sulla posizione da tenere?

Il Sindaco dovrebbe seguire ed eseguire gli indirizzi dettati dal Consiglio, non forzare, addirittura pubblicamente, il dibattito su una posizione mai deliberata dall’Aula!!

Possibile che di fronte a quella che appare una palese “scorrettezza istituzionale”, nessuno dei consiglieri anche di maggioranza batta un colpo nei confronti di chi sembra quasi voglia trattarli come poco più di meri “pigiabottoni ratificatori” di decisioni già prese?

E il presidente del consiglio comunale Massaccesi, cui compete anche la difesa della centralità del Consiglio Comunale e che una volta, quando stava all’opposizione, era fra quelli che sosteneva che l’AERCA va risanata e non ulteriormente gravata di pressioni ambientali, non dice nulla? Perché accetta silente che il Consiglio venga trattato così? Perché accetta silente che, come avvenuto la scorsa settimana nella commissione consiliare tematica con i progettisti, dei signori in giacca e cravatta ancora una volta da Bologna vengano a raccontarci, senza alcun contraddittorio con i cittadini, che è cosa buona e giusta insediare i loro “magnifici progetti” qui sotto casa nostra?

Nei prossimi giorni faremo i dovuti interventi pubblici per smentire la quantità industriale di inesattezze che ormai da troppi mesi troppo spesso girano fra i sostenitori del biodigestore.

Nel frattempo ci auguriamo che cittadini, associazioni e comitati, vigilino attentamente sulla questione e ci aiutino a censurare i tentativi inaccettabili di forzature istituzionali come quello dell’altro ieri, diffidando delle ingerenze di chi a Jesi neanche ci abita ma vuole convincerci che sia giusto costruire certi impianti; megaprogetti che, guarda caso, muovono decine di milioni di euro di soldi pubblici e che sono volti alla gestione centralizzata di un altrettanto multi milionario servizio di pubblico utilità come quello riguardante il ciclo rifiuti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2019 alle 20:50 sul giornale del 24 maggio 2019 - 1485 letture

In questo articolo si parla di attualità, Movimento 5 Stelle

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