Into The Future, la scienza del gusto: serata sulla nutrigenomica

3' di lettura 21/06/2019 - Si è tenuto a Senigallia venerdì 14 giugno 2019 dalle ore 18:30 “Into the Future, La Scienza del Gusto", iniziativa promossa dal presidente dell’Associazione I prodotti nobili marchigiani e italiani, Mario Civerchia. A fare da cornice il Finis Africæ, per una serata all’insegna dei piaceri del gusto e della conoscenza scientifica che vuole proiettare l’uomo all’interno di un imminente futuro: la nutrigenomica.

Il socio onorario dell'Associazione, Antonello Senni, ha relazionato sulla sua ultima opera pioneristica: “Nutriscienza – Nutrigenomica, epigenetica, alimentazione e benessere” sotto la moderazione di Simone D. Aspriello, coordinatore scientifico dell’Associazione.
Un sapere di conoscenze preziose, rivoluzionarie, destinate a cambiare la concezione di alimentazione, ma che al contempo stesso possono divenire nelle mani sbagliate strumento di controllo e dominio dell’umanità.

Ha così spiegato ad una numerosa ed attenta platea Antonello Senni: "Molti problemi che affliggono l’umanità – la fame per gran parte della popolazione mondiale, l’obesità sempre più diffusa nel mondo occidentale, malattie, allergie e intolleranze – hanno origine da quello che quotidianamente ingeriamo. Ma nello stesso tempo gli alimenti con i loro nutrienti possono migliorare e allungare la nostra vita. Questa è la sfida della Nutriscienza, la nuova frontiera nel campo dell’alimentazione che va a ribaltare alcuni principi della “medicina della sintomatologia” che cura i sintomi delle patologie senza affrontarne le cause.
Molte patologie cronico-degenerative, oggi dilaganti, sono il risultato di tale modello medico-terapeutico. Occorre passare alla medicina della resilienza e della consapevolezza, “la vera prevenzione, in cui la persona conoscendo il proprio corpo e il naturale metabolismo del suo organismo, diviene artefice del proprio benessere psicofisico e della propria salute fisica e mentale, prevenendo le patologie”.

Strumento fondamentale di cui si avvale la Nutriscienza è la Nutrigenomica, una scienza relativamente giovane che studia come interagiscono i nutrienti con il nostro genoma e di conseguenza come influiscono sul metabolismo e sul nostro stato di salute. Ma non solo “sul nostro”, ma anche su quello dei nostri figli.
"Alcune ricerche hanno mostrato come la dieta abbia influenza sul genoma non solo della madre, ma anche dei nascituri. I fondamenti della salute psicofisica, della qualità della vita e della sua durata sono sostenuti per il 30% dal genoma, per il 20% dalle corrette terapie sanitarie e per il 50% dallo stile di vita, di cui l’alimentazione è il principale cardine. Le persone per questo dovrebbero rivolgersi al personale qualificato per impedire la comparsa delle malattie attraverso l’adozione di una corretta disciplina alimentare e di un salubre stile di vita".
La Genomica Nutrizionale e la Nutriscienza insegnano che "le le patologie autoimmuni incrementate fortemente nell’ultimo mezzo secolo come Artrite Reumetoide, Lupus Eritematoso Sistemico, Psoriasi, Sclerosi Multipla, Diabete Tipo I, Morbo di Crohn.s, Tiroidite di Hashimoto, ect conseguono soprattutto dal modificato stile di vita ancestrale".
La loro prevenzione deve principalmente basarsi su un modello nutri alimentare e stili di vita che prevedano: eliminazione drastica di cibi contenente glutine, in particolare quello dei cibi OGM; evitare o limitare zuccheri e carni rosse o conservate; incrementare fibre e omega-3 e vitamina D; evitare ingestione di contaminanti e metalli pesanti; proteggere il microbiota intestinale; igiene costante; esercizi fisici come naturale antiinfiammatorio e tecniche di rilassamento profondo".

Dall’apericena molto ben curato a bordo piscina, con una carrelata di delizie e sfiziosità accompagnati dai pregiati vini, ci si è trasferiti nella Pagoda per gustare la sontuosa cena con il pane e le paste della tradizione marchigiana, il tartufo ed altre eccellenze enogastronomiche dell’Associazione I Prodotti Nobili Marchigiani e Italiani.
La serata è stata allietata dalla potente voce del soprano Elena Prybyliuk accompagnata al pianoforte da Svetlana Kosyatova che ha reso magica questa prima edizione di “Into the future – La Scienza del Gusto” al Finis.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2019 alle 12:20 sul giornale del 22 giugno 2019 - 677 letture

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