Nel salotto di Pianetti: musica del '600 in prima moderna

3' di lettura 21/06/2019 - Prima esecuzione moderna degli spartiti manoscritti della Planettiana. A JesiBarocca un viaggio nei salotti musicali tra ‘600 e ‘700.

Sabato 22 giugno, alle ore 21 nella straordinaria cornice settecentesca di Palazzo Honorati Carotti, va in scena l’ultimo appuntamento del Cartellone 2019 di “Jesi Barocca”, promosso da Fondazione Alessandro Lanari con il sostegno di Comune di Jesi, Regione Marche e vari sponsor privati: si tratta dell’atteso concerto-spettacolo dal titolo “Nel Salotto dei Pianetti”, che già preventivamente registra un notevole interesse culturale e musicologico allargato a tutto l’ambiente della musica barocca nazionale, oltre che agli appassionati della storia locale per i temi trattati nel testo.

LA VITA MUSICALE A PALAZZO

Il titolo stesso è eloquente circa l’argomento narrativo: la vita musicale nei palazzi d Jesi tra ‘600 e ‘700, tema in gran parte ignoto e studiato invece da Gianni Gualdoni, che negli anni ha pubblicato diversi libri sulla vita teatrale e musicale in città attraverso i secoli, da parte di editori nazionali e l’ultimo –il più esaustivo- pubblicato da Regione Marche.

È Gualdoni stesso, autore del racconto teatrale della serata, a interpretare il ruolo del Narratore che conduce lo spettatore a ritroso nel tempo, dentro le vicende pubbliche e private della vita musicale dell’epoca, più estesa e ricca di quanto oggi non si possa pensare, con numerosi centri di proposta in parecchi dei maggiori palazzi aristocratici, tanto da far pensare ad una vera e propria rete concertistica articolata e diffusa.

Contrappunto di eccezione al racconto narrativo è l’evolversi parallelo di una rara e significativa scaletta musicale eseguita dal vivo dall’Ensemble specialistica “I Solisti dell’Accademia”, con Serena Cavalletti al violino barocco e Giulio Fratini al clavicembalo.

Un programma che, scorrendo tra ‘600 e ‘700, comprende i ben noti Mozart e Vivaldi, il nume locale Pergolesi, l’illustrissimo e poco noto seicentista Dario Castello e alcune partiture anonime del ‘600 conservate a Jesi.

PARTITURE IN PRIMA ESECUZIONE MODERNA

Ed è proprio questa, oltre alla cornice storica e culturale locale ripercorsa dalla narrazione, l’altra pressante fonte di interesse, strettamente musicale e musicologica, della serata: la prima esecuzione moderna di alcuni degli spartiti antichi custoditi in città, diversi dei quali, per violino e clavicembalo, sono proposti eccezionalmente nell’ambito del concerto spettacolo come primizia di ascolto in epoca odierna, costituendo con ciò importante stimolo alla valorizzazione del significativo patrimonio culturale della Città.

La Biblioteca Comunale Planettiana di Jesi conserva infatti nell’Archivio storico della Famiglia Pianetti un piccolo ma prezioso Fondo di manoscritti musicali anonimi, tra cui alcuni molto interessanti e variamente databili a metà ‘600, la cui probabile destinazione era l’uso domestico da parte dei membri della Famiglia, comprendenti brani per violino e cembalo, voce e basso continuo, chitarra sola. Una chiara testimonianza del contesto sociale e culturale locale dell’epoca, che è noto vedesse nelle dimore gentilizie lo studio, ma anche l’esecuzione in concerto nelle sale dei palazzi.

La serata, rara e prestigiosa nella sua originale fusione di viaggio narrativo e musicale, rievoca uno spaccato di tali appuntamenti salottieri, con il privilegio esclusivo dei manoscritti presentati in prima esecuzione, nella cornice di altri dal grande repertorio degli autori più amati e in voga all’epoca.

Ingresso euro 12. Info: 0731-4684; 338-8388746; info@fondazionelanari.it


da Fondazione “Alessandro Lanari”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2019 alle 13:15 sul giornale del 22 giugno 2019 - 480 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Fondazione “Alessandro Lanari”

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