In partenza l’esposizione francese della scultrice Elisa Latini: dal 3 al 19 luglio a Lione

3' di lettura 26/06/2019 - Approda nella terra natale di Saint Exupery la mostra tattile dedicata al Piccolo Principe.

La mostra scultorea tattile dell’artista jesina Elisa Latini “In viaggio con Il Piccolo Principe, non si vede bene che con il cuore” approda nella sua terra natale. Dal 3 luglio fino al 19 dello stesso mese le sculture e le opere pittoriche tattili saranno ospitate nelle sale dell’Association Nationale des Aveugles et Déficients Visuels (UNADEV) a Lione città natale di Antoine de Saint Exupéry. Un traguardo fondamentale per la Latini che ha già presentato il progetto a Jesi (esposizione su invito) Roma e Senigallia (esposizione conclusa il 6 maggio), e sarà ospite ancora a Roma in ottobre e in dicembre nelle sale del Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
A Lione non solo mostra ma anche un percorso sensoriale studiato appositamente secondo una accurata organizzazione delle istallazioni e una proposta – laboratorio all’interno della quale i partecipanti potranno mettersi in gioco in prima persona.

L’idea di realizzare opere tratte dai personaggi del romanzo di Antoine de Saint Exupery nasce già un due anni fa con i primi bozzetti. Nel corso dei giorni e delle settimane le sculture prendono forma, una forma riflesso di bimbi e ragazzi reali. La Latini per dare volto ai personaggi del libro si è ispirata ai piccoli allievi che frequentano e hanno frequentato i suoi corsi didattici di disegno e scultura sia a Jesi che a Roma.
Idealmente quei ragazzi saranno presenti nelle sale dell’esposizione francese portando la loro “anima” impressa nell’argilla.
Partendo dalla frase del libro “Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi” il progetto si inoltra simbolicamente in un percorso di conoscenza che richiama la magia del sentire e dell’immaginare. La Latini ha puntualmente seguito lo spirito dell’opera narrativa preferendo riprodurre nelle sue sculture soprattutto bambini, perché “Tutti gli adulti sono stati prima di tutto dei bambini (ma pochi se lo ricordano)”.

Una scelta attenta ha guidato la realizzazione delle opere anche nell’utilizzo dei materiali, tutti rigorosamente fedeli al “cammino naturalistico” cui la Latini si dedica già da anni.
Le sculture sono state realizzate in gres e porcellana con smalti prodotti con materie prime dell’artista. Per la parte pittorica è stato utilizzato l’ecoprinting E colorati con pigmenti naturali vegetali rielaborati con pastelli policromi e tempera all’uovo su supporti in carta, canapa, lino e cotone. Infine i ringraziamenti che l’artista rivolge a coloro che hanno reso possibile la concretizzazione del progetto.

Florence Rovidati della Dauphinson’art Gallery Roma che segue l’artista jesina da diversi anni e curatrice della mostra di Lione. Le famiglie e i bambini dei laboratori didattici di Jesi e di Roma L’Associazione Artistica “Il Camaleonte” con Andrea Silicati past president ed Eleonora Latini presidente attuale.

Al ceramista Roberto Aiudi, a Paola Fortuna e Paolo Luzzi per lo spazio privato che ha ospitato le opere nel mese di febbraio a Jesi, Gail Hagglund di Itaca di Gail Hagglund la prima in ordine temporale ad appoggiare il progetto, Stefania Scalembra responsabile degli eventi e Melissa Riccardi direttrice della Biblioteca Antonelliana di Senigallia, Aldo Grassini presidente e Andrea Socrati responsabile dei progetti per il Museo Omero di Ancona.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2019 alle 23:17 sul giornale del 27 giugno 2019 - 749 letture

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