Assemblea su biodigestore, PRC: "La burla della democrazia e la necessità della coerenza"

2' di lettura 06/07/2019 - La democrazia messa in burla, questa è stata l’assemblea pubblica su biodigestore organizzata dall’ amministrazione Comunale di Jesi, foglia di fico per poter sancire a fine mese una decisione già presa e fortemente voluta.

Tuttavia anche da questi appuntamenti, più un’operazione di marketing che un’ illustrazione del progetto, più un richiamo alla necessità ( divina?) e all’ urgenza che un confronto sulle possibilità e le alternative (di modello, di organizzazione, di localizzazione), possono emergere delle verità, intanto che ad oggi il piano provinciale per la raccolta dei rifiuti non c’è, poi che non sono stati presi in considerazione altri modelli (per esempio il compostaggio di comunità a cui aggiungere impianti di piccola dimensione ).

Inoltre che l’area Aerca, o meglio dire il sovraccarico di insediamenti potenzialmente pericolosi e sicuramente al alto impatto ambientale che insistono sulla bassa Vallesina non sono stati presi minimamente in considerazione.

Da qui, invece bisogna ripartire, con determinazione, decidere le infrastrutture senza un piano è sciocco, non prendere in considerazione modelli alternativi (e forse migliori, viste le caratteristiche produttive, ambientali e demografiche della nostra provincia) è colpevole, nascondere le criticità ambientali è pericoloso.

Questa determinazione spetta ai cittadini, alle forze politiche che in questi mesi hanno espresso riserve e contrarietà, alle associazioni che hanno portato conoscenza e impegno, alla generosità del comitato che su questo tema ha costruito organizzazione e informazione, pure, però alle altre amministrazioni del territorio che sembrano subire questa scelta.

Nell’ assemblea, non abbiamo sentito la voce dell’amministrazione di Monte San Vito, presente con assessori e Sindaco, che pure ha dichiarato più volte (sulla stampa) il proprio dissenso, abbiamo apprezzato la dichiarazione del consigliere Bartolucci di “Chiaravalle Domani” che a nome del suo gruppo ha dichiarato la contrarietà alla localizzazione di Coppetella, visto però che le amministrazioni pubbliche parlano attraverso gli atti, ci aspettiamo che prima del consiglio comunale di Jesi della fine del mese.

Quelle giunte e quelle amministrazioni deliberino inequivocabilmente la loro contrarietà a questa scelta, ci sembra largamente scaduto il tempo dell’ “ammuina”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2019 alle 17:23 sul giornale del 08 luglio 2019 - 1625 letture

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