Mons. Gerardo Rocconi, il Vangelo di domenica 7 luglio

6' di lettura 07/07/2019 - Dal Vangelo secondo Luca.

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Parola del Signore.

LA CROCE DI GESU’
Non ci sia altro vanto che nella croce di Gesù: questa espressione di S. Paolo nella seconda lettura ci collega al tema di domenica scorsa. E’ nel seguire Gesù che noi abbiamo salvezza e pace. Lui è il Cristo: si può perdere la vita per lui, ma in realtà è ritrovarla, è metterla al sicuro.
Proprio per questa esperienza forte di Gesù, per questo incontro profondo con Gesù morto ma poi risorto, San Paolo ha buttato su di Lui la sua vita ed è diventato un grande apostolo. La fede in Gesù è quella luce, come ci ha detto il Papa nella sua recente enciclica, che orienta, illumina, spiega, sorregge, trasforma la nostra vita.

GESU’ INVIA ASLTRI 72 DISCEPOLI, CIOE’ LA CHIESA INTERA
Chi incontra Gesù per forza diventa missionario. Portare l’annuncio di Gesù diventa una esigenza di amore. Non si tiene per sè la notizia più bella che esiste, cioè l’aver trovato la luce per la propria vita. Chi ha scoperto che Gesù è veramente il salvatore, la luce del mondo, sente l’esigenza di dirlo a tutti.
Pertanto tutti i cristiani devono essere evangelizzatori, se è vero che hanno incontrato Gesù. Per questo Gesù sceglie 72 discepoli: un numero simbolico (multiplo di dodici e numero dei popoli conosciuti) che indica la totalità della Chiesa la quale è inviata al mondo intero. E’ chiaro, quindi, che gli evangelizzatori non sono solo i dodici, ma anche i 72, cioè tutta la Chiesa.

LE ISTRUZIONI DI GESU’
1- Pregate il Padrone della messe. La messe è la totalità degli uomini che non hanno accolto Cristo e si stanno perdendo. Sono le famiglie senza Cristo, sono i giovani senza Cristo, sono le tante situazioni di vita senza Cristo, le tante situazioni senza gioia e senza luce in questo mondo e a rischio per l’eternità. C’è, quindi, da chiedere il dono di una Chiesa fortemente missionaria, di Cristiani che sentano la gioia di annunciare Gesù, l’unico salvatore del mondo.
2- Vi mando come agnelli in mezzi ai lupi: Gesù non nasconde le difficoltà: annunciare il Vangelo è difficile perchè anzitutto richiede una conversione in noi, richiede una vita di fede che non sia fatta di parole ma di dono di se stessi. Annunciare il Vangelo è difficile anche perchè spesso gli uomini rifiutano la salvezza. La testimonianza richiede sempre coraggio e forza d’animo.
3- Non portate nè borsa, nè bisaccia, nè sandali: bisogna fare affidamento solo sulla forza della Parola di Dio. Non sono i mezzi umani che salvano, ma la fede, la preghiera, soprattutto una vita spesa nella carità.
4- Dite: Pace... il Regno di Dio è giunto. Portare il Vangelo è portare la pace di Gesù. E’ portare una bella notizia: Dio vince, vince il male, la morte, il peccato, l’arroganza di Satana. E bisogna con forza portare questa bella notizia, senza stancarsi, perchè gli uomini tendono a chiudere il cuore: infatti la conversione è sempre faticosa.
5- Curate i malati: a volte sono i miracoli che accompagnano l’evangelizzazione, ma ciò che rende credibile il messaggio è in primo luogo la carità. Dice Gesù: Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Tanti possono essere i segni che accompagnano l’annuncio della Parola di Dio, ma Gesù afferma che il segno che li supera tutti è la carità, il servizio, il dono di sè stessi.

IL RITORNO DEI 72
I 72 tornano da Gesù con gioia. Hanno sperimentato la vittoria sul Maligno. Eppure Gesù ricorda che c’è qualcosa di più grande ancora: chi crede, chi annuncia il Vangelo, ha il suo nome scritto nel cielo e quella deve essere la vera gioia.
La gioia, afferma Gesù, non consiste nel veder realizzato un successo, ma nell’essere essere Figli di Dio, poter chiamare Dio come Padre, sentirsi figli amati, essere eredi del Regno dei cieli.

ANDATE IN PACE
Questo invito al termine della Santa Messa non significa semplicemente: Finalmente abbiamo finito, si può anche andare via. Significa piuttosto: “Abbiamo incontrato il Signore, lui ha riempito il cuore di pace; ora dobbiamo donarlo, dobbiamo essere strumenti del suo amore affinché con il nostro esempio, con la nostra parola, con il nostro servizio, con il dono concreto di noi stessi, con il nostro amore, altri sentano la chiamata di Gesù.
Ora il Signore ci invia come i 72 del vangelo per preparargli la strada nel cuore di ogni uomo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2019 alle 11:07 sul giornale del 08 luglio 2019 - 135 letture

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