Calcio: Jesina, lo sfogo di Trudo dopo l'imprevisto taglio

4' di lettura 11/07/2019 - Se è vero che gran parte della tifoseria chiedeva a gran voce la sua conferma, fa molto rumore il "divorzio" tra Jesina e Kevin Trudo. Non avendo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali dalla Società, pubblichiamo integralmente le dichiarazioni del giocatore, per mezzo di un noto Social.

"Forse Facebook non è il posto giusto per affrontare questo discorso ma visto che è tramite Facebook che sono venuto a sapere che non giocavo più con la Jesina, ho pensato di scrivere qua.
Dicono che nel calcio ci vogliono gli attributi, ma vale anche nella vita quindi dispiace che nessuno abbia tirato fuori le PALLE per chiamarmi e mandarmi a casa...Devo dire che L’UNICO con cui ho avuto un dialogo sincero e che ho visto veramente dispiaciuto è il Presidente Mosconi, questo tenevo a dirlo...Mi dispiace che di questa nuova società nessuno abbia avuto per me un quarto del rispetto che io ho sempre portato alla Jesina e dispiace che qualcuno (il DS) abbia anche toccato la mia dignità facendomi un offerta RIDICOLA pur di fingere di aver provato a trattenermi...l’unica cosa che gli importava era passare da quello pulito...non volevo fare polemica ma quando vedo che fanno passare la LORO SCELTA per una scelta mia o per una scelta reciproca non posso non reagire perché è giusto che tutti sappiano la verità e che qualcuno si prenda la responsabilità di dire le cose come stanno e non cose ambigue quindi tutti devono sapere che è una scelta esclusivamente LORO...Ma non voglio parlare troppo di questa gente e soprattutto non voglio sputare nel piatto dove ho mangiato per 5 bellissime stagioni anche perché so che la Jesina non è questa...forse avrei potuto dare ancora qualcosa alla Jesina...o forse no ma avrei voluto provarci...anche se sono consapevole che non sono lo stesso giocatore di qualche anno fa...voglio ringraziare tutti quelli che ho conosciuto in queste 5 stagioni, una piazza che mi ha fatto sentire giocatore, una piazza che mi ha sempre sostenuto sia quando ho fatto bene che quando ho fatto male, dai gol fatti a quelli sbagliati, una piazza di cui ho avuto il grandissimo onore di essere il capitano, ringrazio i compagni che ho avuto in queste 5 stagioni, alcuni sono diventati molto di più che semplici compagni, ma AMICI, quasi FRATELLI Marco Strappini...ringrazio Primo, Claudio e Ivo che forse neanche in serie A esistono magazzinieri così e che sono stati una seconda famiglia, ringrazio la CITTÀ che mi ha adottato, ringrazio gli staff che sono passati, alcuni in particolare con cui tutt’ora mi sento...dalla prima squadra al settore giovanile...ringrazio i bambini che ho allenato 2008/2010/2011/2012 che mi hanno dato veramente TANTISSIMO...ringrazio i TIFOSI che ci sono sempre stati e che ci hanno aiutato a vincere battaglie che sembravano impossibili, con cui ho festeggiato i gol più belli,più importanti,più significativi, segnare il mio primo gol sotto la curva della Jesina penso che sia stata una delle emozioni più forti di tutta la mia "carriera", vi ringrazio perché avete lottato con me per provare a risolvere questa situazione...per l’amore che ho per questa maglia avrei trovato una soluzione se me l’avessero chiesto come quando siamo retrocessi e ho accettato subito di rimanere senza nemmeno chiedere la categoria perché per me contava Solo indossare quella maglia..ma è andata così...Mi mancheranno le domeniche, l’attesa allo stadio prima della partita, passare sotto il tunnel...mi mancheranno anche le partitelle all’antistadio la Jesina ha perso un giocatore come tanti altri ma ha guadagnato un tifoso perché tiferò SEMPRE per voi e spero di non dover mai venire al Carotti d’avversario.
Grazie di tutto"

La domanda che sorge spontanea, considerando quanto nello sport moderno, vengono sempre più a mancare giocatori simbolo, è questa: non valeva la pena di fare qualcosa in più per trattenere a Jesi il giocatore.

Chi vivrà vedra, come si suol dire, certo è che per farsi amare dal suo pubblico, la squadra avrà una difficoltà in più.






Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2019 alle 14:37 sul giornale del 12 luglio 2019 - 3025 letture

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