Festival Pergolesi Spontini, 7 e 8 settembre con 4 eventi

4' di lettura 05/09/2019 - A Maiolati Spontini le stelle con Guaitoli-Masi e il "Wine Opera" in cantina, a Jesi il Concert Jouet e il duo Ramin Bahrami e Massimo Mercelli.

È un week-end da non perdere quello proposto dal XIX Festival Pergolesi Spontini, sabato 7 e domenica 8 settembre, con artisti di fama internazionale e nuove proposte, nell’ambito di un cartellone ricchissimo pensato per incontrare pubblici e gusti differenti.

Sabato 7 settembre alle ore 21 al parco Colle Celeste di Maiolati Spontini (in caso di pioggia, Teatro Spontini) l’appuntamento è con il debutto di un nuovo spettacolo concepito per offrire, assieme alla musica, un’esperienza unica e multisensoriale: il concerto “A riveder le stelle” è un format innovativo del Festival Pergolesi Spontini, con il pianoforte di Carlo Guaitoli, dove la musica condurrà in un percorso mozzafiato alla scoperta di astri e nebulose grazie alla partecipazione di Gianluca Masi, astrofisico e curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma. Le più belle immagini e i segreti del cosmo si sveleranno in un percorso cronologico dal ‘700 ad oggi sulle note di celebri brani pianistici (di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig Van Beethoven, Fryderyk Chopin, Johannes Brahms, Claude Debussy, Bill Evans), e nel racconto dei progressi scientifici con letture da Charles Messier, William Herschel, Giuseppe Piazzi, Angelo Secchi, Edwin Hubble, Penzias-Wilson. Al termine del concerto si terrà uno “star watching” tra le costellazioni in collaborazione con A.J.A. Associazione Jesina Astrofili.

Tre gli eventi in programma domenica 8 settembre. Alle ore 11, presso l’azienda agricola Pievalta di Maiolati Spontini, si terrà il primo di tre concerti dal titolo “Wine opera”, tra le arie d’opera che evocano Amore, gustando i sapori ed i profumi del luogo. Al pianoforte Marta Tacconi, le voci sono dei soprani Linwei Guo, Joanna Lewinska e Anastasia Petrova, e del baritono Luca Giorgini. Al termine del concerto visita guidata della cantina e degustazione di Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C., in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini. L’evento è promosso da Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali, con il sostegno di Unione Europea, Stato Italiano, Regione Marche, Leader, GAL Colli Esini – San Vicino. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento disponibilità (posti limitati – si consiglia la prenotazione). Gli altri concerti “Wine opera” si terranno il 15 settembre presso Vignamato a San Paolo di Jesi con arie d’opera sul tema Gelosia e il 22 settembre presso Colonnara a Cupramontana intorno al tema della ‘Frivolezza’.

Alle ore 17,30 in Piazza delle Monachette a Jesi si terrà un evento dedicato alle famiglie e ad un pubblico di giovani e giovanissimi, il “Concert Jouet. Concerto semiserio per voce e violoncello”, ispirato al mondo del clown, tra musica e fisicità, in un susseguirsi di gags, lazzi e bon mot. Con la voce di Paola Lombardo, il violoncello di Paola Torsi, la regia di Luisella Tamietto (consulenza artistica e scenica di Nicola Muntoni), prende vita uno spettacolo nel quale non si sa mai quale possa essere la prossima mossa, il prossimo lazzo, la prossima nota

La proposta di virtuosismo classico del Festival vede in serata (ore 21) la presenza a Jesi, in Piazza delle Monachette, di due musicisti di fama mondiale: il pianista iraniano Ramin Bahrami, tra i maggiori interpreti bachiani viventi, considerato dalla critica «un mago del suono, un poeta della tastiera», ed il flautista Massimo Mercelli, per cui hanno scritto compositori come Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Morricone, Sollima. “Bach Sanssouci”, questo il titolo del concerto, è una raccolta di sofisticati brani di Johann Sebastian Bach e Carl Philipp Emanuel Bach, tutti suonati con pianoforte e flauto, autentici strumenti del mestiere dei due musicisti. “Sanssouci” è il luogo dell’anima di Federico II Re di Prussia, il suo Castello a Postdam dove coltivava l’amore per l’arte. Abile flautista dilettante qual era, accolse il 7 maggio del 1747 Johann Sebastian Bach, al quale chiese di suonare tutti gli strumenti della sua collezione. Bach accettò, non senza aver prima chiesto un tema di fuga sul quale improvvisare. Da qui nacque Musikalische Opfer, composto al rientro a Lipsia sul “Thema Regium”, opera che dedicò appunto a Federico II. Da qui il legame della famiglia Bach con il Castello di Sanssouci, dove per lungo tempo il secondo e più famoso dei venti figli di Johann Sebastian, Carl Philipp Emanuel, lavorò come compositore e clavicembalista di cappella.

Il XIX Festival Pergolesi Spontini, rassegna internazionale a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, prosegue fino 29 settembre sul tema “Futuro. Infinito”. In programma, 28 eventi in 22 giorni e 10 location, con sei percorsi musicali suggeriti al pubblico: “Al Festival con mamma e papà”, “Vivaldi e Pergolesi”, “Virtuosismo classico”, “Dal jazz ai confini del pop”, “Non solo musica” e i “Concerti in cantina”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2019 alle 23:31 sul giornale del 06 settembre 2019 - 458 letture

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