Campionato IDM Hockenaiem: Polita lascia il segno

3' di lettura 01/10/2019 - Siamo partiti per questo ultimo weekend stagionale per conquistare il 3° posto in classifica. Che non sarebbe stato facile lo sapevamo, quando mai lo è stato? Ma anche se la matematica non è un'opinione, questa volta l’operazione era semplice.

Alex Polita. Jesino di nascita, senigalliese di adozione. Classe ’84. Pilota Superbike con un campionato del mondo stock vinto alle spalle. Oggi Pilota Honda Ufficiale IDM.

Una stagione incredibile, una Honda che finalmente approda fra i primi posti di una classica che sembra ormai dimenticata. Dopo anni in cui la casa madre sembra non riuscire a superare la dodicesima posizione, l’arrivo di un raggiante Polita, determinato e vittorioso, sembra far resuscitare il brand che per tutte le gare si posiziona nella Top Five.

Tutto si allinea, buon equipaggiamento, buon feeling, come dice lo stesso pilota “Only good vibes, una famiglia con gli stessi valori”.

Sabato 28 settembre. Ultime prove di qualifiche per la finale di stagionale. Il risultato inizia a prendere forma. Conto alla rovescia. Si lotta per la terza posizione, o per meglio dire per consacrarla.

Dopo un venerdì glorioso dove il pilota scatta per la Q1, la giornata di sabato sembra però mostrare fin dalle prime ore del giorno un altro ghigno. Le incessanti piogge notturne non spaventano il team, tantomeno lo jesino Alex, che stacca in mattinata in prima posizione e in pochi giri si ritrova ad avere davanti a sé la traiettoria libera.

“Ho spinto ancora di più, la pista ancora molto scivolosa ha fatto sì che scivolassi a 230km/h.” La corsa all’ospedale sembra azzerare i buoni propositi. La diagnosi li conferma. Frattura della mano destra e del piede sinistro.

Ma il numero 53 sembra non voler accettare la mala suerte riservatagli da questa dannata giornata settembrina. “Contro il volere dei medici dell’ospedale di Hockenaiem, che comunque ringrazio e con cui mi scuso (sorride) sono sceso di nuovo in pista per le seconde qualifiche. Al diavolo. Non potevo fermarmi. Non volevo. Il mio marchio di fabbrica? Avere costantemente un’avversa fortuna. Questa volta però lo dovevo a me. Al mio team. Alla mia Honda e sono tornato per salvare il salvabile”.

A volte lo sport sfodera il vestito peggiore ma anche in quei casi c’è chi calza la situazione a testa alta.

Acclamato dalle urla delle tribune che gridavano all’unisono, Polita si presenta in pista aiutato dal suo team.

Attende dolorante il segnale. Casco. Sella. Prima gara P14. Seconda gara P9.

Il campionato IDM della Honda 2019 termina in quinta posizione. Un quinto posto che vale più di un terzo. Che vale oro e onore. Che lascia un segno indelebile nel cuore della Famiglia Honda e di tutti i fan.

Il prossimo anno avrò un importante peso sulle spalle. Un nuovo ambizioso progetto. Mi rimetterò presto in forma per affrontare al meglio la prossima stagione e per saldare il conto lasciato in sospeso. Grazie a tutti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2019 alle 16:35 sul giornale del 02 ottobre 2019 - 2300 letture

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