Lega: "Integrazione, se si vuole, si può"

1' di lettura 13/10/2019 - Il coordinamento cittadino della Lega trova molto interessante, e condivide, la lettera che la Consigliera Elezi ha scritto al Presidente Mattarella.

Infatti è concorde nell’affermare che l’integrazione è possibile quando avviene nella maniera corretta, con persone che realmente si vogliono integrare, che hanno rispetto delle nostre usanze e della nostra cultura.

Come la Consigliera sottolinea, ha lasciato il suo paese con regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro e si è inserita perfettamente nel nostro tessuto sociale, perché lei in primis, lo ha voluto. Chi arriva in Italia senza permesso e senza documenti, proprio per non farsi riconoscere, non sempre ha le stesse buone intenzioni di Lindita Elezi.

Da evidenziare anche il periodo storico differente: nel 1992 il flusso migratorio era diverso, più controllato e dettato da esigenze importanti, ora l’immigrazione selvaggia, che ci è stata imposta, ha sicuramente reso tutto più difficile, ma non meno accoglienti con i meritevoli.

Il coordinamento è concorde anche quando la Elezi sostiene che non tutti gli immigrati delinquono, pur ricordando che lo stesso Gabrielli ammette che un reato su tre è commesso da stranieri.

Ma è importante sottolineare come, il fatto di Trieste, evidenzia il modo in cui sono costretti ad operare e lavorare Polizia e Carabinieri, non potendo esercitare l’autorevolezza richiesta in determinate situazioni perché altrimenti tacciati di essere violenti e rischiando seri provvedimenti disciplinari. Dobbiamo mettere le forze dell’ordine nella condizione sacrosanta di difenderci e difendersi, con tutti i mezzi legittimi che la legge mette a disposizione, indipendentemente da chi commette il reato, italiano o straniero.


dalla Lega per Salvini
Coordinamento Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2019 alle 19:41 sul giornale del 14 ottobre 2019 - 1096 letture

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