Pesaro: Cani liberi senza guinzaglio a Montelabbate e Vallefoglia: polemica sui social

montelabbate cartello sentiero 2' di lettura 16/10/2019 - Cani senza guinzaglio lasciati liberi di camminare e correre ma anche di mordere e ferire altri quadrupedi o persone. Sempre più segnalazioni giungono dalle zone di Montelabbate e Vallefoglia.

Cani sciolti soltanto negli sgambatoi e sacchetti per gli escrementi sempre in tasca, queste sono le due regole cardine che ogni proprietario di cani dovrebbe rispettare. Ma non sempre accade.

E così ci si trova ad uscire con il proprio amico a quattro zampe per una tranquilla passeggiata che, per colpa di alcuni padroni ignoranti, potrebbe avere un triste epilogo. Basta camminare in uno dei percorsi naturalistici di Montelabbate o Vallefoglia per rendersi conto della situazione.

All'inizio di un sentiero a Montelabbate è ben visibile un cartello che vieta di lasciare liberi i cani di ogni razza e taglia e che gli stessi potranno transitare unicamente tenuti al guinzaglio. Una norma che non ha interessato la proprietaria di un rottweiler che questa mattina ha lasciato libero il cane, come racconta Martina sui social: "Adesso sul sentiero natura un rottweiler non solo sciolto ma che neanche rispondeva ai richiami della padrona e che è corso verso il mio cane. L'altra sera un altro incontro con l'ennesimo cane sciolto".

Nello stesso sentiero qualche mese fa una donna, che passeggiava di notte, si è trovata di fronte un pastore maremmano libero che voleva azzannare il suo cane.

La situazione non è migliore a Vallefoglia come ci racconta Marco: "Anch'io ho un cane e mi capita spesso di frequentare le piste lungo il fiume Foglia a Pian del Bruscolo. Quando trovi un cane libero la risposta è sempre la stessa "tranquillo è buono" ma più di una volta mi sono visto di fronte cani anche di grossa taglia che ringhiavano contro me o il mio amico a quattro zampe. Inoltre ieri percorrendo il sentiero in bicicletta ho contato almeno sei padroni con i cani liberi, con il rischio di investirli e fare del male a me e a loro.

Un problema quindi non solo per i cittadini che, passeggiando per le strade di fronte ad un animale diseducato e talvolta imprevedibile, rischiano di essere aggrediti e feriti. Ma anche per gli animali stessi che possono essere improvvisamente attaccati da un loro simile.

Non è un problema di taglia del cane ma di rispetto delle regole e delle persone.






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2019 alle 11:36 sul giornale del 17 ottobre 2019 - 517 letture

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