Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 20 ottobre

5' di lettura 20/10/2019 - Dal Vangelo secondo Luca.

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

PREGARE SEMPRE… CON PERSEVERANZA E FIDUCIA

Il vangelo di oggi ci presenta una parabola con cui Gesù vuole invitarci a pregare, pregare assiduamente, anzi pregare sempre. Il primo personaggio che appare nel racconto della parabola è un giudice disonesto. Lui stesso ha coscienza del suo modo di fare iniquo. Ma la vera protagonista è una donna, una donna umile, che chiede e ottiene giustizia per la sua caparbietà. E’ una parabola con la quale Gesù vuole invitare gli ascoltatori alla fiducia, alla certezza che la preghiera arriva sempre al cuore di Dio. Gesù loda questa insistenza. Il giudice disonesto farà giustizia se non altro per non essere più scocciato. E Gesù tira la conclusione: di fronte all’insistenza della preghiera, Dio esaudirà. Ma attenti a non prendere il giudice iniquo come colui che rappresenta Dio. Infatti c’è una fondamentale differenza fra lui e Dio. Il giudice accoglie la richiesta della donna perchè è scocciato; Dio invece vuole che attraverso l’insistenza e la perseveranza si manifesti la fiducia e si accresca il desiderio del suo amore.

LA PREGHIERA E’ ESPRESSIONE DELLA FEDE CHE VINCE IL MALE

L’evangelista spiega perchè Gesù racconta questa parabola: per insegnare che è necessario pregare sempre. E’ necessario pregare sempre, perchè nella preghiera il nemico dell’uomo è vinto. La preghiera è l’arma potente che vince ogni male perchè è espressione di qualla fede che vince il mondo: Ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede (1Gv 5,4). Questo non significa che non conti l’impegno, la forza di volontà, la fatica: ma Gesù intende dire che ogni sforzo risulterà vano se non è sostenuto dalla preghiera perchè “chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5). Pregare con perseveranza, non stancarsi nemmeno di fronte a Dio che sembra sordo è segno di fede, esprime la certezza che Dio è un Padre.

PREGARE DIO CHE E’ ABBA’

E questo Dio che è padre, anzi Abbà come reagirà alla preghiera dell’uomo? Abbiamo ascoltato la Parola di Gesù: “Dio non farà giustizia dei suoi eletti e li farà a lungo aspettare?” (Lc 18,7). E’ una domanda che prepara la risposta: “Dio sa, Dio conosce, quindi bisogna mettere solo fiducia nel Signore. Risponderà prontamente nel sostenere l’uomo nelle sue battaglie contro ogni forma di male. Ma pregare sempre: è possibile? Come imparare? - Anzitutto cominciamo sul serio a dedicare tempo alla preghiera! - In secondo luogo è necessario innamorarsi del Signore cosicchè il pensiero sia il più possibile per lui. Una preghiera continua e perseverante sarà solo una preghiera da innamorati. L’amore permette una presenza continua dell’amato nel cuore. - In terzo luogo un innamoramento vero, esige un rapporto forte con il Signore che è reso possibile solo con l’ascolto assiduo, la meditazione della Parola del Signore: la Parola bisogna che sia nutrimento. - E infine una preghiera continua è possibile solo se si vive una vita vicino al Signore, si agisce sempre per amore suo, si prende ogni decisione consultando prima il Signore e si compie ogni gesto della vita in unione al Signore.

COSA CHIEDERE AL SIGNORE? LO SPIRITO SANTO!

E nella preghiera cosa dobbiamo chiedere? Risponde Gesù in un altro passo del Vangelo: Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» Ecco, lo Spirito Santo è il dono da chiedere con insistenza, il dono che il Padre vuol fare. Infatti è lo Spirito Santo che ci insegna a pregare. E’ lo Spirito che permette che il nostro rapporto con Dio sia vissuto in maniera permanente come un rapporto di amore. E noi, docili allo Spirito Santo possiamo crescere sempre nella fede e quindi nella preghiera.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2019 alle 23:32 sul giornale del 21 ottobre 2019 - 861 letture

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