Falconara: tentò di sfigurare uomo con la varichina, arrestata a Foligno

2' di lettura 22/10/2019 - È stata rintracciata dai Carabinieri della Tenenza la donna che la settimana scorsa tentò di sfigurare un uomo con dell'ipoclorito di sodio, la più comune varichina. Ora per lei si aprono le porte del carcere.

“Grazie, almeno per qualche giorno mangerò e dormirò al caldo." Ha replicato così la donna ai Carabinieri intervenuti per arrestarla. È stata infatti rintracciata in Umbria, a Foligno, la clochard che il 15 ottobre scorso in piazza Garibaldi a Falconara Marittima aveva aggredito con una sostanza caustica un uomo che conosceva da qualche tempo.

La donna, una bulgara di 51 anni in Italia senza fissa dimora, lo aveva sorpreso, per futili motivi, raggiungendolo al volto con una gettata di varechina che aveva causato al malcapitato un’ustione di primo grado con conseguenti lesioni guaribili con 25 giorni. La donna, che all’epoca dei fatti era stata fermata dai Carabinieri di Falconara Marittima subito dopo l’aggressione, era stata allora deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria dorica per tentata deformazione fisica per lesioni permanenti al viso (art. 583 quinquies c.p.) e atti persecutori (art. 612 bis c.p.). L'articolo 583 quinquies del codice penale, recentemente introdotto dalla Legge 69 del 2019, ha novellato una specifica fattispecie di reato dove si legge che “Chiunque cagiona ad alcuno lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente” prevedendo una punizione durissima, ovvero la reclusione da otto a quattordici anni. Con questi presupposti i Carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima hanno potuto avanzare richiesta di emissione di misura cautelare attraverso il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Ancona - Dott. Daniele Paci – ottenendo così nella giornata di ieri, lunedì 21 ottobre, a firma del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ancona - Dott.ssa Sonia Piermartini - l’ordinanza restrittiva in carcere a carico della donna.

Ad entrare in azione sono stati gli stessi militari della Tenenza che, verificata l’irreperibilità dell’indagata, hanno cominciato le ricerche, per alcune ore, su tutto il territorio nazionale, localizzandola inizialmente a Perugia, mentre si accingeva a prendere un treno regionale con destinazione nel folignate. Ed è proprio nella città di Foligno che i militari l'hanno raggiunta in tarda serata sul treno. I militari sono saliti a bordo del convoglio intercettandola all’ultimo vagone. Per evitare rischi ai passeggeri sono anche intervenuti i militari dell’Arma di Foligno. La ricercata è stata infine arrestata fuori dallo scalo ferroviario folignate. Immediata per lei la traduzione presso la Casa Circondariale di Perugia, dove la donna rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia. Ora nei confronti della bulgara si ipotizzano le accuse di "deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e atti persecutori".






Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2019 alle 14:52 sul giornale del 23 ottobre 2019 - 378 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, ancona, falconara marittima, foligno, vivere ancona, laura rotoloni, vivereancona.it, redazione@vivereancona.it, articolo, Tentativo di sfegio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bbWQ