Un libro sulle donne, martedì 12, al Palazzo dei Convegni

2' di lettura 11/11/2019 - L’Italia è un paese di ricorrenze continue, ma nei grandi numeri ci sono opportunità che vengono solitamente colte e altre che sfuggono ai più.

In questo 2019 il centenario della legge che ha riconosciuto la capacità giuridica alle donne è passato sotto silenzio e se non fosse stato per l’Associazione di Storia Contemporanea, che ha girato la penisola in lungo e in largo (dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia all’Abruzzo, dal Trentino all’Emilia-Romagna, senza dimenticare il territorio marchigiano), tale silenzio sarebbe stato completo.

Ora un libro appena uscito presso un importante editore nazionale racconta tutto ciò che c’è da sapere sul tema ed esso viene presentato martedì 12 novembre a Jesi. L’appuntamento è per le ore 17.15 al Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti, 19) dove sarà di scena l’ultimo libro dello storico Marco Severini (docente di Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università di Macerata) che s’intitola “In favore delle italiane. La legge sulla capacità giuridica della donna (1919)” (Edizioni Marsilio, 2019, pp. 166).

Fresca di stampa, l’opera ricostruisce la genesi e il contesto che ha portato al varo della legge sulla capacità giuridica della donna; dà inoltre conto dei casi di donne che per la prima volta si sono affermate in impieghi da sempre appannaggio degli uomini; sintetizza infine il ritardo storiografico tutto italiano degli studi di storia di genere. Il 17 luglio 1919 le italiane hanno conquistato la capacità giuridica attraverso la legge n. 1176 che ha annullato l’istituto dell’autorizzazione maritale e aperto loro le porte del mondo del lavoro.

Sul piano storiografico questa legge è stata a lungo ignorata dagli studi: come se il disinteresse della stampa, liberale e di opposizione, dell’estate 1919 e le aspettative deluse dei circoli femministi, che si attendevano un provvedimento migliore e abbinato alla concessione del diritto di voto, sia stato prodromico a un silenzio ancora più lungo.
Nella normativa del 1919 erano presenti evidenti limiti – le donne restavano escluse dalla magistratura, della polizia e dell’esercito – e altri ne sarebbero stati aggiunti.
Si è comunque trattato di un passo significativo e di un’effettiva conquista nella storia dell’emancipazione femminile.

L’iniziativa è promossa dalla sezione jesina dell’Anmig. Presentano Beatrice Bartolini, presidente Anmig, e il prof. Mario Gazzellini; partecipano l’autore e la prof.ssa Lidia Pupilli, direttrice scientifica dell’Associazione di Storia Contemporanea.


da Associazione di Storia Contemporanea


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 17:58 sul giornale del 12 novembre 2019 - 563 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, storia, donne, jesi

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