Alle prossime elezioni regionali Potere al Popolo ci sarà

3' di lettura 17/11/2019 - Ipotesi di un primo incontro sabato 23 novembre alle ore 15.00 in Ancona, presso il Circolo Operaio GERMONTARI, via Colleverde n.2, per avviare un fertile confronto

La situazione politica e sociale del Paese e della nostra Regione ci impongono una presa di coscienza, un’analisi rigorosa e la messa in campo di azioni e progetti non solo contingenti e di mero posizionamento elettoralistico, ma di lunghe, chiare ed efficaci prospettive per contrastare l’impoverimento di ampie fasce di popolazione, l’arretramento dei minimi livelli di tutela in campi vitali come sanità, ambiente, cura del territorio, educazione e lavoro, sempre più precario e frammentato. A ciò, dobbiamo aggiungere il ritardo irresponsabile e colpevole nella gestione della fase post sisma, che ha colpito la terra marchigiana, che a tutt’oggi non ha trovato adeguata risposta, né a livello regionale, né a livello nazionale.

Il fallimento della Giunta Cerescioli è solo un pezzo del problema; certamente l’attuale Governatore è il principale responsabile di una delle peggiori amministrazioni degli ultimi anni, ma questa diagnosi è incompleta, parziale e costituisce solo la punta di un iceberg: gli effetti delle politiche fatte a ogni livello dal Partito Democratico e dai suoi alleati sono tangibili e hanno generato un profondo malcontento in tutta la popolazione. Non serve più salvarsi la coscienza cercando distingui e pietistiche giustificazioni a ciò che non è più né scagionabile, né comprensibile.

A ciò, si unisce il costante e sempre più aggressivo avanzamento di una prospettiva, quella della Lega e dei suoi alleati, basata sull’odio sociale, la discriminazione selettiva (dei poveri, dei migranti, del ceto medio) e la riduzione delle tasse a chi ha di più e la riduzione dei diritti a tutti. Non possiamo quindi lasciare il campo dell’opposizione alla destra: noi siamo all’opposizione anche di questo governo che, a prescindere della estetica, vede la sostanziale continuità tra le politiche della Lega e quelle dell’alleanza M5S -PD - LEU. In questa fase serve chiarezza e coerenza. La linea di demarcazione non è tra la destra neoautoritaria e la destra neoliberista: la risposta nelle Marche, in Italia e in Europa è la rappresentazione politica del campo popolare e delle classi subalterne, che abbia la chiarezza di porsi in alternativa e l’ambizione di divenire egemonica negli anni a venire. Non ci sono più scappatoie per nessuno!

E’ per questo che Potere al Popolo ha deciso di aprire un dibattito contenutistico in prospettiva delle elezioni regionali della prossima primavera, nelle forme che insieme saranno decise nel percorso iniziato nell’Assemblea Regionale tenutasi ad Ancona il 19 ottobre, a partire da una totale alternatività alle politiche della giunta Ceriscioli e all’opposizione all’attuale trasformista governo PD – M5S. In quest’ottica, lancia una chiamata alla cittadinanza che, connotata attorno alla discontinuità con il governo marchigiano e alla totale alternatività rispetto al governo nazionale, apra ad un percorso di approfondimento politico e programmatico per rimettere al centro del dibattito i bisogni dei cittadini e delle fasce popolari.

Per questi motivi a tutti coloro che condividono queste premesse e prospettive proponiamo l’ipotesi di un primo incontro sabato 23 novembre alle ore 15.00 in Ancona, presso il Circolo Operaio GERMONTARI, via Colleverde n.2, per avviare un fertile confronto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2019 alle 20:25 sul giornale del 18 novembre 2019 - 471 letture

In questo articolo si parla di politica, Potere al Popolo

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