Uso prudente degli antibiotici, anche all'Urbani la campagna di sensibilizzazione

Medico, medicina, salute 2' di lettura 16/11/2019 - La resistenza agli antibiotici è un problema di Salute Pubblica di cui si discute molto perché è rilevante sia per l’impatto sulla popolazione, con forte aumento della mortalità che per la spesa sociale ed economica con perdita di giornate lavorative, ospedalizzazioni ed allungamento dei tempi di degenza ospedaliera.

Tale rilevante argomento sarà affrontato lunedì 18 novembre, in occasione della Giornata Europea per l’uso prudente degli Antibiotici, su iniziativa della U.O.C. di Medicina Interna dell'Ospedale di Jesi, insieme con Federfarma Marche, Farmacentro, il Servizio Farmaceutico Ospedaliero di Jesi, il Servizio di Igiene degli Allevamenti e Produzioni zoo-tecniche dell'AV2.

E’ una una campagna di sensibilizzazione per informare la popolazione sul corretto uso degli antibiotici” ribadisce la dottoressa Anna Maria Schimizzi , dirigente medico della Medicina Interna dell’ospedale di Jesi che dalle 9:00 alle 16:00 sarà a disposizione per utili consigli, nell'atrio dell'Ospedale "Carlo Urbani" a Jesi.

L’iniziativa si fonda anche sulla distribuzione di locandine informative ed opuscoli, utili sia al professionista della sanità che al cittadino interessato a meglio approfondire , materiale che da lunedì 18 novembre sarà distribuito in tutte le 35 farmacie della Vallesina , aderenti a Federfarma Ancona.
Nel presentare la campagna di sensibilizzazione – che ha carattere sperimentale nell’obiettivo di poterla estendere a tutta la regione Marche – è stato posto l’accento sull’uso non corretto degli antibiotici che causa decine di migliaia di morti l’anno, purtroppo l’Italia ha il triste primato con oltre 10.000 morti l'anno, circa un terzo del totale, secondo i dati del Ministero della Salute.

Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano, inoltre, da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Le stime delle previsioni a lungo termine non sono altrettanto entusiasmanti: nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di mortalità. Simili iniziative rappresentano un forte segnale ad un aumentato livello di consapevolezza per intervenire in maniera efficace e contrastare il dilagare dell’antibiotico-resistenza, strettamente associato, ad un uso eccessivo e non appropriato degli antibiotici che vanno utilizzati solo quando è strettamente necessario e dietro prescrizione del medico. Gli antibiotici non solo non sono efficaci contro malattie virali comuni come il raffreddore e l’influenza, ma, al contrario, la loro assunzione in questi casi è dannosa perché favorisce lo sviluppo di batteri resistenti che possono essere trasmessi alle persone che ci stanno vicini, oltre ad alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2019 alle 21:19 sul giornale del 18 novembre 2019 - 762 letture

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