Morti sul lavoro, PRC: "La strage va fermata"

Partito della rifondazione comunista 2' di lettura 22/11/2019 - Rifondazione sulla morte di Cascone: " Contratti precari e salari di fame (lo dice il rapporto Ires Cgil Marche) “producono “ morti".

Anche in questo mese di novembre siamo costretti a piangere altri lavoratori morti durante il loro lavoro. Solo nella giornata di martedì 19 novembre due sono stati gli episodi di infortuni sul lavoro, uno gravissimo dove ha perso la vita il giovane falconarese Giovanni Battista Cascone che stava lavorando alla manutenzione di una pompa di benzina a Monte Urano, e l'altro fortunatamente meno grave avvenuto a largo del porto di Ancona dove un lavoratore è rimasto gravemente ustionato mentre utilizzava acido solforico su una portacontainer.

Solo nel primo semestre del 2019 sono stati denunciati 482 infortuni mortali sul lavoro. Allora ci chiediamo se dal governo questo argomento interessi qualcosa oppure lor signori pensano esclusivamente all’ andamento dei conti pubblici? Nulla è stato fatto, a livello politico, per diminuire questi incontrovertibili dati, eppure si continua a dire che l’Italia è un grande paese industriale e deve rimanere competitivo. A scapito dei lavoratori aggiungiamo noi.

In questi giorni è uscito uno studio redatto dall’ Ires Cgil sui dati Inps da dove emerge, inquietante, una crescita vertiginosa del lavoro precario, che coinvolge un terzo degli occupati , soprattutto quelli giovani, e una desolante situazione salariale dove oltre il 40% dei lavoratori percepisce meno di 15 mila euro lordi e il 28% di questi addirittura meno di 10 mila.

È chiaro che in situazioni simili aumenta la “disponibilità” a mettersi a rischio , per poter guadagnare qualche euro in più o ad aver rinnovato per qualche altro mese il contratto. E’ ora di smetterla di far finta di non vedere quello che sta accadendo!

Denunciare è importante ma di più ancora bisogna riprendere il conflitto su diritti e salario.

Non aspettiamo le prossime vittime prima di dichiarare uno sciopero generale per i diritti, la sicurezza, il salario. Sono i lavoratori che fanno davvero crescere la nostra Italia. Basta coi silenzio e basta ipocrisia! Come Partito della Rifondazione Comunista ci sentiamo impegnati a sostenere questa lotta. Al governo e alle istituzioni locali chiediamo risposte e fatti.



dal Partito della Rifondazione Comunista
Segreteria Prov.le Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2019 alle 18:09 sul giornale del 23 novembre 2019 - 547 letture

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