Maiolati Spontini: un’intera comunità “Chiamata alle arti”

3' di lettura 29/11/2019 - Tresoldi saluta Maiolati Spontini con un fine settimana denso di arte e poesia.

Un’intera comunità ha risposto alla “Chiamata alle arti” di Ivan Tresoldi, il poeta di strada e neomuralista di fama internazionale arrivato a Moie lunedì scorso. Gli studenti delle scuole, i giovani delle associazioni sportive, i ragazzi dell’Azione cattolica, gli anziani del centro sociale e della Casa di riposo, fino ai clienti dei bar del paese hanno avuto in Tresoldi un interlocutore con cui riflettere sul potere della parola, sul valore della partecipazione e del confronto.

Insomma, è stata una scommessa vinta per l’Amministrazione comunale e per l’assessora alla Cultura Deborah Carè, che ha fortemente voluto il progetto, curato da Saverio Verini e realizzato con la collaborazione dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani”, il patrocinio della Regione Marche e il sostegno delle Cartiere di Fabriano-Gruppo Fedrigoni.

“Ivan ha contagiato e riscaldato con il suo entusiasmo le centinaia di persone incontrate in questi giorni – spiega l’assessora Carè –, preparando letteralmente il terreno per il gran finale di questa ‘Chiamata alle Arti’. Incontrando gli studenti a scuola, le associazioni sportive, culturali, religiose, la gente nei bar, Ivan ha portato la sua spontaneità e la profondità delle sue riflessioni ricordandoci che la poesia è emozione, dimensione fondamentale e preziosa della nostra vita. Nei prossimi giorni, con le sue permormance, Ivan ci riempirà anche gli occhi oltre che il cuore, restituendoci un promemoria visivo dei racconti e delle parole raccolte tra la gente. Un lavoro sulla nostra identità che, sono certa, rimarrà impresso a lungo nella memoria di tutti noi”.

All’invito di lasciare messaggi o vere e proprie poesie hanno risposto davvero in tanti. "Una pagina bianca è una poesia nascosta", ha spiegato Tresoldi nei suoi incontri con i cittadini. Ed ora, con quelle parole, consegnategli dagli abitanti del Comune, costruirà le performance che chiudono questa prima fase del progetto.

Venerdì 29 novembre e sabato 30 novembre, il progetto “Chiamata alle arti” esce in strada. Nelle due giornate Ivan Tresoldi procederà con l’affissione degli “Assalti poetici”, ossia i manifesti realizzati con le poesie inviate dai cittadini, e con l’allestimento delle bandiere per l’installazione “Fare strada”, nelle vie e nei luoghi cari alla comunità.

Il progetto, che ha avuto modo di costruirsi durante tutta la settimana attraverso le attività e gli incontri dell’artista con gli abitanti e le realtà del territorio, si mostrerà con l’energia visiva-artistica che contraddistingue le opere del famoso poeta di strada.

Tresoldi invita quindi la popolazione a partecipare attivamente e a collaborare prima e dopo (anche per la rimozione delle opere, perché no?) a un’iniziativa che vivrà solo grazie ai pensieri e alle parole degli abitanti del luogo in cui essa ha origine.

Ma non solo. Sabato 30 novembre, alle ore 12.30 circa, nel marciapiedi di fronte al plesso scolastico di via Venezia, a Moie, inizierà a tracciare il “Verso più lungo del mondo”.

Il momento conclusivo del progetto avrà come teatro la biblioteca La Fornace dove Ivan terrà, domenica 1° dicembre alle 15.30, il monologo Dare parola, alla presenza del pubblico e dei cittadini.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2019 alle 11:21 sul giornale del 30 novembre 2019 - 1910 letture

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