Violenza di genere, attivato accordo operativo su vasta scala

2' di lettura 14/12/2019 - Su iniziativa dell’assessore ai servizi sociali Maria Luisa Quaglieri è stato definito tra i 21 Comuni dell’Ambito un protocollo operativo per la presa in carico di donne vittime di violenza.

L’accordo, coordinato dall’Asp, coinvolge anche una pluralità di soggetti impegnati nelle azioni di contrasto al fenomeno della violenza di genere: polizia, carabinieri, polizia locale, Asur, Sportello antiviolenza delle donne di Jesi, Centro antiviolenza della provincia di Ancona, Consigliera provinciale alle pari opportunità.
Le procedure previste dal protocollo tengono conto delle diverse fasi dell’intervento globale, a partire dalla prima richiesta di informazione o aiuto.
Si va dal caso della donna che chiede di essere allontanata (ed in questo caso l’accordo prende in esame sia la fase immediata dell’emergenza che quella successiva), alla donna che non chiede la messa in sicurezza né per sé né per gli eventuali figli in quanto non percepisce un rischio di violenze molto grave: in questo caso va valutato l’indice di rischio di recidiva o letalità a breve termine.
Per ognuno dei soggetti facenti parte dell’accordo operativo sono poi ben definiti ruoli e funzioni, mentre viene istituito un tavolo permanente di rete che si riunisce almeno due volte l’anno per monitorare l’efficacia delle procedure adottate, condividere le criticità, avviare percorsi di formazione e procedere ad una raccolta sistematica dei dati del fenomeno. “Abbiamo completato un lungo e proficuo lavoro durato sei mesi - ha sottolineato l’assessore Quaglieri - che ci ha permesso di affrontare al meglio una problematica molto serie e attuale, definendo bene chi fa cosa. L’accordo tra tutti i Comuni dell’Asp è un grande risultato perché permette di far sì che le buone pratiche si espandano nel territorio e si abbia una unica metodologia operativa. Siamo tutti consapevoli che c’è ancora tanto da fare su questo tema, a partire da campagne di sensibilizzazione adeguate. Su questo fronte cominceremo presto un confronto con le associazioni di categoria. Ma andremo anche più a fondo, perché l’obiettivo è ampliare i servizi di questo accordo, fino alla presa in carico dell’uomo maltrattante. Ringrazio l’Asp, i Comuni e tutti i soggetti coinvolti in questo progetto che prende il via e che ci auguriamo sappia dare non solo una risposta all’emergenza, ma anche preziosi strumenti per una adeguata ed efficace prevenzione”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2019 alle 17:35 sul giornale del 16 dicembre 2019 - 237 letture

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