Lucaboni, l'intervista: progetti e propositi per il nuovo anno

4' di lettura 09/01/2020 - Un bilancio e uno sguardo alla situazione cittadina.

Allora Lucaboni e' iniziato il 2020 cosa si aspetta dal nuovo anno per la nostra città?
"Innanzitutto auguri a tutti gli jesini. Che il nuovo anno porti loro ciò di cui più hanno bisogno. Quello che spero io è che sia un anno dove chi lo cerca trovi lavoro, dove le attività sul nostro territorio possano trovare la possibilità di una ripresa, insomma spero in qualcosa di bello non solo a livello individuale ma collettivo".

In specifico su Jesi rimane critico o il 2019 ha migliorato il suo giudizio complessivo sull'azione dell'amministrazione comunale?
"Guardi quando si critica è buon segno, vuol dire che il tessuto politico sociale della città è vivo. Sul fatto che in consiglio comunale si dibatta poco sui temi che interessano la città è una critica che confermo. L'anno scorso sono state fatte scelte politiche da parte del'amministrazione che peseranno per anni sulle spalle degli jesini. Torno a parlare del Museo dedicato a Federico II, una acquisizione incauta che avrà una gestione, difficile sempre che qualcuno lo prenderà in gestione. Quindi una spesa passiva e non di poco conto la quale se va bene porterà a tenere chiuso il museo per mancanza di fondi. Si poteva investire sul teatro Moriconi, invece, avrebbe avuto più senso. In fondo, parliamoci chiaro, sono così interessati all'Imperatore che se ne sono persino dimenticati il compleanno.

Ma questa è una delle cose. Vogliamo parlare di illuminazione pubblica? Strade al buio e tanti incidenti, piani per rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi annunciati e ancora non realizzati, la sicurezza con promesse di telecamere poi non mantenute per mancanza di fondi. Insomma tante le urgenze a cui si poteva e si deve far fronte che venivano E VENGONO prima del museo, a cominciare dal ponte San Carlo.

A proposito di strade, le piace la nuova piazza dove sta Pergolesi?
"Dire che quella piazza è brutta sarebbe una enorme bugia. Il fatto è che stona completamente con il circondario, il corso e tutto il resto. E se quel tipo di pavimentazione lì fosse quella che hanno in mente per il nuovo corso o Piazza della Repubblica dico solo che "dio ce ne scampi e liberi". Alle volte qualche piccolo ritocco basta e avanza se una cosa è già bella di suo e noi abbiamo un bel centro storico.

E' noto ormai il suo affetto per gli amici a 4 zampe. Come procede la battaglia per la colonia felina di Antonietta?
"Sembra bene. Ho parlato proprio ieri con la signora Antonietta per informarmi sull' incontro con l'assessore Napolitano e sembra che nonostante il niet dell'Asur, da parte dell'assessore si tenti di arrivare ad una soluzione positiva della questione spostando sempre in loco i gatti, e la costituzione dell'oasi felina di modo che la signora abbia tutti gli apporti possibili. Speriamo ...".

Altrimenti?
"Altrimenti ci arrabbiamo, come celebrava il titolo del famoso film con Bud Spencer e Terence Hill".

Insomma lei un occhio in città lo tiene sempre.
"Visto che ci vivo, ci tengo. E invito tutti a farlo. Jesi è una città che negli anni ha perso molto. Un centro storico che si è svuotato, la perdita dell'ultima banca del territorio, la chiusura di tante attività ci hanno fatto perdere terreno rispetto ad altri Comuni della provincia e stiamo perdendo anche il nostro ruolo di comune capofila della Vallesina. Insomma c è molto da fare e a me piace darmi da fare."

Un' ultima considerazione?
"Solo la conferma di un grande augurio a questa città, che abbia il meglio che si possa ottenere, un augurio, ne approfitto, anche, di buon lavoro a Chiara Cercaci neo consigliera comunale e ovviamente un pensiero commosso per un amico che ci ha lasciato Martino Lombardi, una gran brava persona. Per il resto vedremo".






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 09-01-2020 alle 17:11 sul giornale del 10 gennaio 2020 - 1284 letture

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