Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 12 gennaio 2020

4' di lettura 12/01/2020 - Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». Parola del Signore.

VERSO UNA TERRA PROMESSA
Giovanni il Battista sta chiamando gente al di là del Giordano per invitarla ad una conversione. Trattiene la gente con sè, invita ad una vita nuova e poi compie quel gesto di purificazione: è come un invito a ripetere quanto Israele aveva fatto 1250 anni prima: l’ingresso nella terra promessa.
Fra i discepoli di Giovanni c’è anche Gesù. Possiamo pensare che Gesù abbia trascorso un periodo di preparazione anche con Giovanni prima di rivelarsi.
Insieme a tutta quella gente che ha fatto un lungo ritiro nel deserto, anche Gesù si avvicina al Battista e si immerge per ricevere quel battesimo di penitenza. In quel momento Giovanni intuisce che Gesù non è come tutti gli altri: anzitutto non ha peccati. E poi Giovanni comprende la vera identità di Gesù: l’indomani lo avrebbe additato come l’Agnello di Dio che non solo è innocente, ma addirittura prende su di sè i peccati di tutti.

GESU’, L’AGNELLO PER IL SACRIFICIO
Proprio per questo Giovanni non comprende perchè Gesù voglia sottoporsi a quel rito di rinnovamento e cerca di trattenerlo. Anzi, Giovanni sa che ormai il maestro è Gesù e lui è il discepolo. Ma Gesù gli chiede di procedere: “Lascia fare per ora, poiché conviene che adempiamo ogni giustizia”.
Compiere giustizia significa essere nella volontà del Padre, essere sottomessi al suo volere anche se misterioso. E allora, perchè il Padre vuole che Gesù compia quel rito? In realtà il Padre sta presentando il Figlio e mediante quel rito il Padre dice: Vi consegno il mio Figlio. E’ venuto per prendere i peccati di tutti e per offrire la sua vita in espiazione dei peccati degli uomini.
Giovanni Battista poi avrebbe spiegato il significato di quel gesto: Gesù è l’Agnello di Dio, solidale con i peccatori, misericordioso con loro, compassionevole nei confronti della pecorella smarrita.

IL PADRE PRESENTA IL FIGLIO, AMATO E DONATO
Per questo dopo l’immersione il Padre presenta in maniera esplicita Gesù:
1- Primo segno: si aprono i cieli. Il Padre dona Gesù e dice che per mezzo di Lui è disposto a riconciliarsi con gli uomini e ad offrire il suo perdono. In Gesù il Padre manifesta la sua misericordia e accetta quell’atto di amore di Gesù fatto a nome di tutti gli uomini.
2- Secondo segno: lo Spirito Santo in forma di colomba si posa su Gesù. E ciò ha un duplice significato.
* Anzitutto lo Spirito Santo guiderà la vita di Gesù, il quale salverà gli uomini non con la potenza e la durezza. Gesù si manifesterà, misericordioso, mansueto, accogliente, mite, come la colomba lascia intendere.
* In secondo luogo lo Spirito Santo che Gesù ora possiede, lo potrà donare agli uomini. Con la sua morte e risurrezione Gesù potrà effondere lo Spirito che renderà il cuore di chi lo accoglie con fede simile al cuore di Gesù. 3- Terzo segno: La voce. Il Padre presenta Gesù, indica Gesù, indica la sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. E’ il Figlio destinato al sacrificio, è il figlio che si fa carico dei peccati.

CONCLUSIONE
C’è da accettare il dono, accogliere Gesù. La fede è proprio questo: avere consapevolezza che solo in Gesù c’è salvezza, cioè solo chi ha Gesù ha la vita. E su questa certezza si è disposti a scommettere, soprattutto con le scelte coerenti della vita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2020 alle 12:13 sul giornale del 13 gennaio 2020 - 505 letture

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