Basket: si ferma a due vittorie la striscia positiva di inizio 2020 per l’Aurora

3' di lettura 19/01/2020 - Se il vero Cesena è quello visto stasera all’Ubi Bpa sport Center, sono davvero guai per Fabriano, Cento e Piacenza. La squadra di Di Lorenzo è in fiducia, non conosce sconfitte dal 15 dicembre, ma soprattutto gode di un grande equilibrio, che si ripercuote su un efficace gioco offensivo, ma soprattutto su ottime giocate difensive.

Ne ha fatto le spese un’Aurora ancora piena di cerotti che, secondo le notizie che arrivano dagli spogliatoi, dovrebbe fare ancora a meno per diverse settimane, sia di Casagrande, che Micevic, praticamente due giocatori da quintetto.

Cesena è scesa a Jesi al gran completo, coach Di Lorenzo si è potuto permettere il lusso di iniziare con Scanzi in panchina. Già Scanzi, un giocatore che potrebbe giocare in A/2 da protagonista, se non il migliore, uno dei migliori giocatori di questo girone.

Ghizzinardi ha dimostrato di aver studiato bene il piano partita e di aver gestito bene le situazioni si sono sviluppate durante il match, chiedendo gli straordinari un po’ a tutti, spremendo Lovisotto che ha dato prova di grande intelligenza, smettendo di commettere falli – unico lungo di ruolo – dopo le due penalità del quarto iniziale, Migliori, che dopo la bella prova di Teramo ha fatto un passo indietro, Sgorbati, che veniva da parecchi mesi senza partite, alla fine vinto dai crampi.

Eppure non si è trattato di una disfatta, a parte un doloroso black-out durante l’ultimo quarto, costato un -19 senz’altro bugiardo e immeritato (50-69), sul quale l’Aurora ha reagito, mettendo in campo le ultime energie, fino a un -7 negli ultimi due giri di lancette, che ha reso meno facile e scontata la vittoria dei romagnoli.

Insomma nelle condizioni di stasera era molto difficile vincere, vale la pena cominciare a pensare ai prossimi impegni esterni, che rappresentano due scontri diretti, a Senigallia e Ozzano.

Ghizzinardi in sala stampa, senza tanti peli sulla lingua, ha chiesto al pubblico maggiore incitamento, tanto più in questo momento di evidente emergenza: la squadra ha bisogno di sentirne tutto il calore possibile. Quale migliore occasione del derby di Senigallia?

Prima del match sono stati ricordati due personaggi legati all’Aurora, venuti a mancare in questi giorni, Paolo Pompignoli in passato componente dello staff sanitario dell’Aurora e Sandro Paradisi, in passato giocatore, socio e sponsor.

AURORA JESI-AMADORI CESENA 67-76 (16-24, 20-15, 12-17, 19-20)

Aurora Jesi: Sgorbati 7 (3/7, 0/3), Bottioni 9 (3/7, 1/2), Lovisotto 10 (5/8, 0/1), Migliori 2 (1/3, 0/1), Magrini 24 (3/5, 4/8), Mentonelli ne, Ginesi ne, Konteh (0/0, 0/0), Giacchè 2 (1/2, 0/2), Montanari ne, Giampieri 13 (2/4, 3/6). All.: Ghizzinardi.

Tiri liberi 7/8. Rimbazi 32, 5+27 (Lovisotto 8). Assist 13 (Magrini 5).

Amadori Cesena: Papa 2 (1/2, 0/0), Battisti 2 (1/1, 0/0), Frassineti 14 (5/9, 1/5), Planezio 11 (1/3, 0/3), Brkic 9 (3/6, 0/3), Trapani 10 (2/4, 2/3), Filippo Rossi ne, Guidi ne, Hajrovic 6 (3/4, 0/0), Scanzi 16 (4/7, 2/3), Chiappelli 6 (3/6, 0/3). All.: Di Lorenzo.

Tiri liberi 6/7. Rimbazi 32, 5+27 (Trapani 6). Assist 14 (Scanzi 4).

Arbitri: Chiarugi di Pontedera e Fabbri di Cecina.

Spettatori: 1.060






Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2020 alle 21:20 sul giornale del 20 gennaio 2020 - 2266 letture

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