Sanità, avvenuto l'incontro sulle problematiche dell'ospedale Urbani

Ospedale Carlo Urbani di Jesi 2' di lettura 19/01/2020 - Il resoconto dell'incontro di OOSS, Comitato Ospedale e Tribunale del Malato.

Si è svolta il giorno 16 c.m. l’audizione richiesta a settembre scorso da TDM,Comitato Difesa Ospedale, OOSS e RLS sulle problematiche del Carlo Urbani.
Erano presenti sia il Presidente Volpini che i consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno ascoltato con molto interesse gli aspetti trattati.

L’argomento principe della audizione è stata la carenza degli organici e i tagli ai posti letto (meno 45 posti non più ripristinati dopo il taglio attribuito ai piani ferie).
Liguori, che ha introdotto l’audizione, ha sottolineato che i tagli lineari ai posti letto hanno prodotto una serie di problematiche a pazienti ed operatori, in particolare al PS che non è in grado di trovare posto al paziente, trattenendolo in PS o, a volte, molto peggio dimettendolo.
Insieme al rappresentante RLS, sono state evidenziate le gravi conseguenze che può avere la carenza dell’organico con situazioni che mettono a rischio la sicurezza del paziente ma anche dell’operatore sanitario, aspetto questo certificato da sentenze e studi (uno studio recente conferma che se ogni infermiere assistesse max 6 pazienti (anziché 11 in media come avviene oggi) si eviterebbero 3500 morti l’anno.

Per quanto riguarda il PS, Liguori ha chiesto anche alla Commissione di sollecitare l’ASUR per l’ampliamento dello stesso, per dare dignità e riservatezza i pazienti.

Altro effetto della carenza di organico è stata evidenziata per quanto riguarda il CUP ove, talvolta, due soli operatori devono fronteggiare una platea in attesa di anche cinquanta persone .Liguori, a tal proposito è tornato a chiedere di aprire i CUP in farmacia e presso i medici di famiglia.

Le liste di attesa sono state poi gli argomenti trattati sia dal TDM che dal Comitato difesa ospedale che insieme hanno smentito i toni trionfalistici della Regione in merito all’azzeramento delle liste di attesa, evidenziando in particolare le lunghe attese per interventi chirurgici Anche il rinnovo tecnologico di molte apparecchiature (quelle della Urologia e dell’Otorino che risalgono ad un ventennio fa e che oggi non garantiscono più sicurezza e precisione della diagnosi.
Le OOSS hanno evidenziato poi le discriminazioni perpetrate dalla Regione nell’assegnazione dei budget annuali come è avvenuto a luglio dello scorso anno quando all’AV2 sono stati tagliati 7 milioni di euro mentre all’AV3 c’è stato un incrementato di 9 milioni. Ma le OOSS hanno poi manifestato grande preoccupazione per la chiara tendenza della politica regionale di indirizzare la sanità verso il privato con conseguenze pesanti sulle tasche dei cittadini.

L’audizione si è chiusa con una forte raccomandazione ai consiglieri da parte di tutti di portare le istanze formulate nelle sedi opportune perché se ne tenga conto nelle future scelte della politica regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2020 alle 12:25 sul giornale del 20 gennaio 2020 - 1070 letture

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