Coldiretti Marche, storie di imprenditori e di etica

2' di lettura 23/01/2020 - "Le aziende agricole marchigiane creano un valore inestimabile".

Alessia Caucci a Comunanza grazie a funghi, batteri e lieviti limita ha azzerato i trattamenti chimici nella coltivazione di grano che poi trasforma in pasta.

Luca Tenti nel pesarese è custode di biodiversità nel selezionare visciole con le quali realizza bevande a base di vino e liquori come anche fa Martina Buccolini in quel di Macerata.

Parla di tutela dell’ambiente e di buone pratiche la campagna marchigiana che in alcuni casi offre anche possibilità di lavoro, di recupero dalla disabilità, di redenzione dalle dipendenze come le persone che incontra Matteo Donati a Jesi con la sua coop sociale L’orto del sorriso.

O quelli che affrontano la risalita dopo problemi con la giustizia prestando opera da Francesca Gironi che a Jesi alleva cavalli sportivi e coltiva biologico.

Sono solo alcune delle storie emerse oggi, giovedì 23 gennaio alla Loggia dei Mercanti di Ancona nel corso del convegno L’etica in campo, organizzato dal Coldiretti Marche in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. Storie che hanno mostrato un altro modo di fare economia.

Con etica, appunto. “Abbiamo ascoltato tante testimonianze degli agricoltori delle Marche – ha detto Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – piene di tenacia e di passione. Aziende meravigliose nel nostro territorio, che lavorano e creano un valore inestimabile. L’occasione di ascoltarle ci è servita per dare il benvenuto a don Amedeo Matalucci come nuovo Consigliere Ecclesiastico regionale”.

Coldiretti, infatti, fin dalla fondazione si ispira ai principi della dottrina sociale cristiana e nel proprio Statuto annovera anche la figura del Consigliere Ecclesiastico.

Ad Ancona, per salutare don Amedeo anche il Consigliere Ecclesiastico nazionale don Paolo Bonetti. “Le nostre aziende fanno etica tutti i giorni, magari in maniera inconsapevole. Noi, come organizzazione la teniamo come punto fermo su cui costituire tutta l’attività sindacale e culturale che nasce dalla dottrina sociale cristiana. È la nostra identità che si fonda su quattro pilastri imprescindibili: la dignità umana, la responsabilità individuale e collettiva, la prossimità e la tutela dei beni comuni” ha concluso la presidente Gardoni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2020 alle 21:40 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 1000 letture

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