Giornata della memoria, le iniziative al via da giovedì

4' di lettura 23/01/2020 - In occasione del Giorno della Memoria, Jesi ricorda la Shoah e gli stermini di massa del “secolo breve”, il Novecento dei lager e dei sistemi concentrazionari attraverso i quali l’antisemitismo, il razzismo e l’odio ideologico furono il propellente di mostruosi ed efficentissimi apparati votati ai massacri su scala industriale e alla riduzione in schiavitù di milioni di uomini e donne.

L’amministrazione comunale tramite l’assessorato alla cultura ha predisposto un denso programma di iniziative intrecciando momenti istituzionali e cerimoniali con appuntamenti di carattere culturale, memore del monito di Thomas Mann, intellettuale tedesco come tanti altri in esilio durante gli anni del regime hitleriano, che vedeva nel nazismo, nei miti della razza e del sangue un assalto alla cultura e alla civiltà occidentale.

Si comincia giovedì 23 Gennaio alle ore 12,30 con l’apposizione nel lapidario al piano terra del palazzo comunale di due epigrafi: una in ricordo della Giornata della Memoria, dedicata alla Shoah, alle leggi razziali volute dal regime fascista e alle deportazioni dei prigionieri italiani e degli oppositori politici nei lager nazisti e un’altra in omaggio al Giorno del Ricordo, per “conservare e rinnovare”, come recita la legge istitutiva del 2004, “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra”.

Venerdì 24 Gennaio alle 18,30 nella sala maggiore del Palazzo della Signoria si terrà la performance teatrale dal titolo “Se mi dimentichi non sono mai esistito”, a cura del l'Istituto Marchigiano di Logoterapia e Analisi Esistenziale. Scritto da Gabriele Toppi, “lo spettacolo”, si legge nelle note di regia, “proporrà allo spettatore un percorso diverso, passando attraverso emozioni e tentativi di immedesimazione, per colpirci e ricordarci che il dovere di raccontare la storia della Shoah è anche nostro”.

Il programma delle manifestazioni proseguirà lunedì 27 Gennaio, ricorrenza del Giorno della Memoria, con un appuntamento particolarmente toccante e dalla grande valenza simbolica. In ricordo di Giulio Ottolenghi, jesino di origini israelite deporato ad Auschwitz Birkenau e colà assassinato nel dicembre del 1944, sarà collocata una pietra d’ inciampo in Via del Prato, nei pressi dell’abitazione, ora scomparsa, in cui Ottolenghi visse da ragazzo insieme alla famiglia. La pietra d’inciampo è un piccolo blocco quadrato di cm 10×10, ricoperto di ottone lucente, posto davanti la porta o nei pressi della casa nella quale ebbe l’ultima residenza o nacque un deportato nei campi di sterminio nazisti. Essa ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno, il luogo di deportazione e la data della morte. Creata nel 1992 dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime del nazismo e per reagire a ogni forma di negazionismo, la collocazione della pietra d’inciampo a Jesi, la prima nella nostra città, segue la collocazione di altre sette pietre ad Ancona, città dalla forte connotazione e presenza ebraica e di un’altra a Osimo.

La collocazione della pietra, prevista alle ore 12,00, sarà accompagnata da una breve prolusione di Marco Labbate, ricercatore di storia contemporanea presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino e dagli interventi degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Galileo Galilei di Jesi coordinati dalla prof.ssa Carla Tiberi.

Il recital per parole e musiche scritto e prodotto dalla Corale Santa Lucia e previsto a ingresso libero domenica 2 Febbraio alle 17,30 al Teatro Pergolesi segnerà un altro momento importante del programma predisposto dall’Amministrazione Comunale. Lo spettacolo, dal titolo “Musica per la vita”, alternerà momenti musicali con canti della tradizione ebraica e musiche di film ispirati alla Shoah a momenti recitativi in cui prenderanno vita sulla scena personaggi storici come Liliana Segre, tra gli ultimi testimoni sopravissuti alla distruzione degli ebrei d’Europa, alla quale, tramite un suo delegato, sarà conferita, al termine della pièce, la cittadinanza onoraria.

Le iniziative termineranno il 10 Febbraio, ricorrenza del Giorno del Ricordo, con la deposizione di una corona d’alloro nell’atrio del palazzo comunale sotto l’epigrafe che ricorda la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni giuliane e dalmate.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2020 alle 21:45 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 745 letture

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