Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 26 gennaio 2020

5' di lettura 26/01/2020 - Dal Vangelo secondo Matteo.

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Parola del Signore.

UNA LUCE VERA PER UN MONDO TENEBROSO
"Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo” . Così ci diceva l’evangelista Giovanni parlando della venuta di Gesù. Ma continuava ancora Giovanni: La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta . Purtroppo spesso è così e si preferisce alla luce la morte e la tenebra. Questo discorso vale anche per noi oggi. Vediamo infatti la situazione pesante di un mondo che cammina nelle tenebre, cioè senza la luce di Gesù, e nel peccato, rifiutando Gesù. * Innanzitutto è un mondo che fa sempre più spesso scelte di morte. La guerra, la criminalità, l’omicidio anche all’interno delle famiglie, gli aborti, la corruzione... Del resto non si può camminare che così quando, mancando la fede, uno vede la propria vita come un camminare verso la morte e basta. * E una simile concezione di vita non può dare che tristezza, avvilimento... Le tenebre in cui è immerso il mondo significano proprio questo: un mondo senza gioia, alla ricerca di un piacere facile per sopravvivere, ma senza pace nel cuore.

IN GESU’ LA LUCE E LA VITA
Gesù viene per diradare le tenebre e portare la luce. La luce è la bella notizia che qualcosa di bello si sta realizzando: Gesù viene a portare la vita, la vita dei figli di Dio, una vita ancor più forte della morte perchè è eterna, una vita nella pace del Signore. E questa bella notizia deve essere il motivo della nostra gioia: infatti nell’amore di Dio è la nostra pace, nella Parola di Gesù è la nostra gioia, nell’incontro con Gesù si trova il tesoro che dura per sempre e la vita ritrova un senso forte. Perchè tutto ciò si realizzi è necessario accogliere Gesù e la sua Parola; non a chiacchiere ma con una scelta di vita, anzi cambiando vita. E’ la conversione: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

CONVERTITEVI, CREDETE
Il Regno dei cieli o di Dio è l’amore di Dio riversato sugli uomini. E’ l’amore di Dio che vince il potere di Satana, vince la morte, vince il peccato, offre la vita. Il Regno di Dio, allora, è la tenerezza e la misericordia di Dio riversata su ciascuno di noi; è la liberazione dai nostri peccati; è la speranza che Dio agisce in mezzo a noi aiutandoci a vivere una vita libera dall’odio e dall’egoismo; è un futuro di immortalità quando Dio ci chiamerà accanto a sè e per tutta l’eternità. E tutto questo Dio ce lo dona attraverso Gesù. Ecco perchè accogliere il Regno e accogliere Gesù è la stessa cosa. Sì, accogliere Gesù: la sua persona e il suo messaggio. Gesù usa due parole per indicare come lo si deve accogliere: Convertitevi! Credete! Convertirsi è cambiare il cuore e la mente. Imparare a pensare come Dio, gustare il suo amore, Convertirsi Significa raggiungere la consapevolezza che solo in Gesù c’è salvezza, solo in lui la vita ha un senso, solo lui può aiutarci a fare scelte di vita e non di morte: è il primo passo; Convertirsi Significa poi che, se si è presa coscienza di chi è Gesù e qual è la sua identità, allora sarà possibile trovare la capacità di scommettere la propria vita su di lui, ascoltandolo, obbedendogli, prendendo la sua Parola come guida per la nostra esistenza.

E GESU’ CHIAMA A SEGUIRLO
Ed ecco, ci dice il vangelo, che Gesù chiama i primi discepoli. Offre la sua luce. Il vangelo sottolinea che quei primi discepoli lasciano tutto e scelgono Gesù. Accolgono Gesù, lo seguono, lo scelgono come Maestro e come loro ricchezza. Come gli apostoli così deve accadere per noi: è necessario che subito, dal’invito che ci viene dalla lettura di questo vangelo, viviamo una scelta, una decisione, una scommessa, un impegno, una risposta. Una risposta, carissimi, che non può essere sempre rimandata a domani!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2020 alle 10:16 sul giornale del 27 gennaio 2020 - 502 letture

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