Basket: Sorride l’Aurora, continua il sogno play-off

3' di lettura 15/02/2020 - Il match contro Faenza era una specie di anticipo di play-off, una di quelle partite da “dentro o fuori” e lo si è visto anche in campo. Partita giocata con tanta fisicità da parte delle due squadre e la giusta tensione emotiva.

Assente Giachè, imminente il suo rientro e Micevic, Ghizzinardi ha finalmente trovato, non accadeva da parecchio tempo, una rosa più ampia, grazie al rientro di Casagrande e all’arrivo, anzi il ritorno di Quarisa, che hanno indubbiamente lasciato il segno, in positivo.

Senza nulla voler togliere ai compagni di squadra, che hanno dato l’anima.

Si è capito quello che si supponeva già: l’Aurora con o senza Casagrande, non è la stessa Aurora.

È stato proprio il capitano a dare la carica alla squadra, nelle fasi iniziali: punti, rimbalzi, assist, ma soprattutto carisma e tranquillità.

In una partita da giocare più con la sciabola che con il fioretto, sono emerse le doti di guerriero di Quarisa, arrivato da pochi giorni, ma già inserito bene e con tanta energia nelle gambe.

E che dire di Sgorbati? Guardi la statistica al tiro, 4/15 e pensi a una brutta prestazione, poi entri nel merito dello scuot e lo trovi primo ai rimbalzi e negli assist.

Il ragazzo è stata senz’altro l’arma migliore per controbattere alla fisicità degli avversari. Insomma, pochi canestri, ma tanta sostanza.

Anche stavolta, come a Civitanova è stata comunque la squadra a vincere: Ghizzinardi ha dimostrato di aver preparato un buon piano partita, potendo poi gestire quintetti diversi, in base alle fasi di gioco.

A un certo punto del terzo quarto, sul +15, sembrava perfino possibile poter ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto, ma alla fine sta bene anche così.

L’Aurora è riuscita a stoppare l’ultimo colpo di coda della squadra avversaria, frustrandone il tentativo di rimonta.

Giocare di sabato sera non ha purtroppo favorito l’afflusso di pubblico: pochi anche i tifosi scesi da Faenza, nonostante la distanza accessibile tra le due città. Una cinquantina di tifosi in curva, alcuni dei quali, alla fine, hanno preso a inveire contro i giocatori di casa, durante il giro di campo a fine partita, rendendosi assai ridicoli.

Purtroppo non è servito neanche stampare i biglietti a prezzo unico. Anzi, in curva è stato esposto uno striscione di protesta, perché forse i tifosi del settore non si sono resi conto che l’intenzione della società era unificare il prezzo di tutti i settori, piuttosto che abbassare il prezzo settore per settore.

E forse con meno di 1.000 spettatori presenti, l’incasso non è bastato neppure per pagare l’affitto del palasport.

Sabato prossimo continua senza sosta la rincorsa ai play-off, con la impegnativa trasferta di Piacenza.

AURORA JESI-RAGGISOLARIS FAENZA 77-68 (18-19, 24-17, 19-10, 16-22)

Aurora Jesi: Sgorbati 12 (4/12, 0/3), Bottioni 6 (3/7, 0/2), Lovisotto 4 (2/3, 0/0), Casagrande 14 (5/5, 1/1), Magrini 13 (2/3, 1/4), Konteh ne, Mentonelli ne, Elling ne, Quarisa 16 (7/13, 0/0), Montanari ne, Migliori 8 (1/1, 2/3), Giampieri 4 (0/0, 1/2). All.: Ghizzinardi.

Tiri liberi 14/20. Rimbalzi 30, 7+23 (Sgorbati 12). Assist 18 (Bottioni, Sgorbati 5).

Faenza: Anumba 4 (2/7, 0/0), Tiberti 6 (3/6, 0/0), Bruni 11 (3/5, 1/4), Sgobba 16 (6/9, 0/2), Petrucci 14 (2/4, 3/4), Rubbini 5 (1/1, 1/3), Oboe 5 (1/2, 1/3), Zampa (0/2, 0/0), Calabrese ne, Klyuchnyk 7 (3/6,0/0), Petrini ne. All.: Friso.

Tiri liberi 8/11. Rimbalzi 30, 5+25 (Tiberti 9). Assist 11 (Bruni 4).

Arbitri: Bailani di Roma e Bellamio di Latina.

Spettatori: 950






Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2020 alle 23:15 sul giornale del 17 febbraio 2020 - 1887 letture

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