In bici da Grottammare a Force: parte l'iter per la realizzazione della ciclovia del Tesino

Pista ciclabile 3' di lettura 22/02/2020 - In bici da Grottammare a Force: il comune costiero individuato come Ente capofila del progetto per la rete ciclabile regionale. Incontro tra Regione e Comuni. Anna Casini: "300 mila euro le risorse regionali per il progetto e per realizzare una prima parte del tracciato.”

“L’intervento fa parte della programmazione che la Regione Marche sta attuando per la realizzazione della "rete ciclabile regionale – spiega la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini nel corso dell’incontro tra Regione e Comuni interessati alla realizzazione della ciclovia del Tesino – che è caratterizzata da un asse costiero costituito dalla Ciclovia Adriatica e da direttici trasversali (est-ovest) disposte lungo le principali vallate fluviali".

“Nell’incontro con i Comuni”- prosegue Casini – Grottammare è stato individuato come comune capofila e il tracciato ipotetico è di 36 km. Le risorse regionali stanziate, attualmente pari a 300mila Euro, permetteranno la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione di una prima parte del tracciato che ha inizio a Grottammare e risale il corso del fiume Tesino attraversando altri 9 Comuni: Ripatransone, Offida, Cossignano, Montalto delle Marche, Castignano, Montedinove, Rotella, Force".

L’intervento è stato pensato per una mobilità integrata e sostenibile. L’inizio del percorso si trova a meno di 2 km dalla stazione ferroviaria di Grottammare, collegata dalla Ciclovia Adriatica. Verrà realizzata una "infrastruttura leggera" ciclopedonale (meglio ancora: una dorsale cicloturistica) e non un itinerario in promiscuo, quanto più possibile lineare, sicura e continua. L’asse portante si sviluppa prevalentemente in contesto extraurbano, lungo l’argine del fiume Tesino, incrociando reti secondarie di penetrazione nei centri urbani.

La ciclovia del Tesino contribuirà a formare quella maglia a pettine del macro progetto delle ciclovie delle Marche: 13 tracce totali, per uno sviluppo complessivo di 500km di cui la metà già finanziati con ben 50,3 milioni di Euro. L’impianto “a pettine” consentirà il collegamento delle aree interne, caratterizzate dalle vallate fluviali che si configurano come percorrenze "naturali", sia dal punto di vista morfologico che dal punto di vista storico-turistico (è lungo le vallate che storicamente si sono sviluppate tutte le attività umane), con la litoranea, interessata dal progetto nazionale della Ciclovia Adriatica, caratterizzata attualmente da una maggiore urbanizzazione residenziale e produttiva.

È prevista anche una segnaletica comune di direzione, informativa con totem all’inizio e lungo il percorso, attrezzature di sosta/informazione/servizio nei luoghi nodali. La rete ciclabile regionale darà un forte contributo alla promozione del turismo e a una migliore e più sana fruizione del territorio. Parallelamente si sta sviluppando la rete dei bike hotel (alcuni esistenti e altri in fase di adeguamento grazie a specifici finanziamenti regionali - fondi POR FESR).

Ogni ciclovia permetterà di raggiungere gli innumerevoli punti di interesse (POI) disseminati su tutto il territorio regionale (musei, abbazie, eremi, chiese, santuari, beni architettonici e archeologici, ville e giardini storici, centri sportivi, aree naturali protette, centri di educazione ambientale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2020 alle 15:19 sul giornale del 24 febbraio 2020 - 294 letture

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