Jesi in Comune, gli atti in discussione nel consiglio comunale

6' di lettura 26/02/2020 - La consigliera di Jesi in Comune, Agnese Santarelli ha presentato due interrogazioni, che saranno discusse durante il consiglio comunale odierno (27 febbraio), una in merito alla situazione della scuola Martiri della Libertà, l'altra relativa alla situazione del biodigestore. Inoltre il gruppo consiliare Jesi in Comune - Lab. Sinistra si è occupato della liberazione di Patrick George Zaky.

La sottoscritta consigliera comunale chiede l’iscrizione all’odg del prossimo Consiglio Comunale della seguente interrogazione avente ad oggetto “situazione scuola Martiri della Libertà”

Premesso che

- nel 2017 la scuola “Martiri della Libertà” di V. Asiago viene interessata dai lavori di adeguamento antincendio che sarebbero dovuti terminare per il mese di luglio 2018;
- successivamente, nel mese di maggio 2018, il Miur concede al Comune di Jesi un finanziamento per l'adeguamento antisismico della scuola suddetta. Il Comune decide quindi di procedere con un unico cantiere, invece che terminare i lavori previsti e riaprirne un altro successivamente;
- nel mese di febbraio 2019 l'assessore Renzi, tramite la stampa locale, riferisce che i lavori termineranno come previsto per il mese di luglio 2019, così da garantire la regolare riapertura per il successivo anno scolastico;
- in realtà i tempi slittano ed il Comune riferisce che la fine dei lavori è prevista per Natale 2019;
- ma anche questa data non viene rispettata e, durante il consiglio comunale di settembre 2019, viene comunicato che i lavori dovrebbero terminare ad ottobre; evidentemente sottointendendo ottobre 2020;
- negli incontri svoltisi di recente tra i soggetti interessati viene riferito che la fine dei lavori sarebbe prevista per il 2021;

Considerato che

- le informazioni fino ad ora fornite hanno generato incertezze
- la situazione della scuola “Martiri della Libertà” coinvolge gli alunni e le alunne, i genitori ed anche tutto il corpo docente che si è venuto a trovare in una situazione di difficoltà, visto che le classi della scuola “Martiri della Libertà” sono state fino ad oggi spalmate in tre plessi diversi;

SI CHIEDE
- se risponde al vero quanto riferito in premessa;
- se risponde al vero che per il prossimo anno scolatico alcuni alunni ed alunne iscritti alla Martiri della Libertà saranno trasferiti anche alla scuola media Leopardi (visto che la Federico II non è più in condizioni di ospitare altre classi) probabilmente nei locali adibiti oggi a laboratori;
- quali provvedimenti intende adottare l'amministrazione comunale per garantire un sereno e congruo svolgimento delle lezioni sia agli alunni che agli insegnanti, visto che gli stessi veranno distribuiti su ben 4 plessi distinti della città, anche in vista dei lavori da effettuarsi sul ponte San Carlo, importante via di collegamento tra gli istituti in questione;
- se il Comune intende riferire con chiarezza quale siano le reali difficoltà, nonché le reali tempistiche.

Agnese Santarelli

La sottoscritta consigliera comunale chiede l’iscrizione all’odg del prossimo Consiglio Comunale della seguente interrogazione avente ad oggetto “situazione Biodigestore”

Premesso che

- abbiamo appreso dagli organi di stampa che in merito all'atto di indirizzo proposto dal Comune di Jesi per la realizzazione di un biodigestore unico per la provincia di Ancona nella zona ex Sadam sono pervenuti i pareri dell'Anac e dell'Agcm, così come richiesti dall'Ata;
- sempre dalle notizie di stampa, pare che l'Anac abbia sollevato dei dubbi circa il riconoscimento al Comune di Jesi delle funzioni di stazione appaltante e che l'Agcm abbia evidenziato come non si possa prevedere nel contratto con il gestore della raccolta l'obbligo di conferimento di tutti i rifiuti nell'impianto di una società mista, a maggioranza privata;
- nella giornata di martedì 11 febbraio si è anche riunita l'assemblea dell'Ata proprio sul punto

SI CHIEDE
- se quanto esposto in premessa corrisponde al vero;
- quali provvedimenti intende adottare il Comune di Jesi a seguito dei suddetti pareri e dell'assemblea dell'Ata e se intende coinvolgere il consiglio comunale e la città.

Agense Santarelli

Ordine del Giorno avente ad oggetto: LIBERAZIONE DI PATRICK GEORGE ZAKY

PREMESSO CHE
La notte fra il 6 e il 7 febbraio scorso è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista 27enne Patrick George Zaky accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione; Patrick George Zaky è ricercatore presso l'Università di Bologna, immatricolato all'Università di Granada nel Master Erasmus Mundus, con una borsa di studio dell'Unione Europea per frequentare il Master Gemma (un corso di studio unico in Europa sugli studi di genere) coordinato dall'Università spagnola.

CONSIDERATO CHE
L'Ong 'Iniziativa egiziana per i diritti della persona', con cui Zaky collabora, afferma che è stato interrogato circa la sua attività di ricerca a Bologna e le sue iniziative in difesa dei diritti umani; Le autorità egiziane affermano di aver arrestato Zaky a Mansoura, sua città natale, mentre del giovane ricercatore si sono perse le tracce più di 24 ore prima, appena sbarcato all'Aeroporto Internazionale del Cairo; L'Ong EIPR denuncia come Zaky sia stato bendato e torturato per ore: picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato dalla National Security Investigations (Nsi); Il rapporto di polizia presentato ai legali del ricercatore, "sostiene falsamente che venne arrestato a un posto di blocco nella sua città natale, a seguito di un ordine emesso a settembre 2019" mentre Zaky aveva lasciato il suo Paese in agosto; I reati imputati a Zaky si riferiscono in realtà a legittime attività di denuncia, informazione, commento pubblico o critica, sono alibi per legittimare una procedura del tutto illegale.

RICORDATO CHE
Patrick George Zaky rimarrà in stato di detenzione preventiva per almeno 15 giorni; Patrick potrebbe rimanere in carcere per molto tempo. Rischia dai cinque anni all’ergastolo e la custodia cautelare, invece, potrebbe essere rinviata in modo indefinito come giò successo ad altri attivisti prima di lui. Le accuse rivolte a Patrick sono le stesse che colpiscono persone che svolgono attività del tutto legittime secondo il diritto internazionale e che in Egitto hanno raggiunto in questi anni centinaia di attivisti, ricercatori, avvocati, esponenti di organizzazioni per i diritti umani; L'attivismo di Zaky e la lotta per i diritti delle minoranze oppresse andava dalla comunità Lgbtq fino alle comunità cristiane cacciate dal nord del Sinai, a causa dell'avanzata dello stato islamico.

Il consiglio comunale di Jesi
ESPRIME solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada;
CHIEDE all'Amministrazione comunale di impegnarsi a collaborare con gli enti preposti affichè il Governo Italiano chieda alle istituzioni egiziane il rilascio immediato;
CHIEDE all'Amministrazione comunale di inviare questo ordine del giorno al Presidente della Regione Marche e al Presidente del Consiglio dei Ministri affinchè, sensibilizzati, possano assumere ogni iniziativa di competenza utile affinchè si pervenga al rilascio di Patrick George Zaky;
CHIEDE al Governo Italiano di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – affinchè si attivino per il rilascio di Zaky.

Consiglieri Comunali di Jesi in Comune – Lab. Sinistra Samuele Animali, Francesco Coltorti e Agnese Santarelli






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2020 alle 17:18 sul giornale del 27 febbraio 2020 - 634 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, jesi in comune, comunicato stampa

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