Pagamento delle pensioni, Giardini (ANP-CIA Ancona) scrive a Mangialardi (Anci) dopo la sua proposta

2' di lettura 27/03/2020 - Prendendo spunto dalla richiesta di due giorni fa del Presidente ANCI Marche, Maurizio Mangialardi (Sindaco di Senigallia), in merito al pagamento delle pensioni tramite mezzi mobili in alcune località sprovviste di sportelli postali, il Presidente dell’Associazione pensionati C.I.A. Agricoltori Italiani della provincia di Ancona, Marco Giardini, ha inviato una mail al Presidente ANCI, per condividere la proposta (qualora tecnicamente fattibile), richiamando l’attenzione di Poste Italiane e Prefettura anche su altre necessità.

Lettera di Giardini (ANP-CIA della Provincia di Ancona) spedita on-line il 26 marzo 2020:

All’attenzione del Presidente ANCI delle Marche, Maurizio Mangialardi

Grazie Signor Presidente,
per la Sua presa di posizione, in veste di Presidente dell’ANCI delle Marche, trasmessa anche dai media nella giornata di giovedì, sul criterio di erogazione mensile delle pensioni scelto da Poste Italiane. Il piano di Poste Italiane (ordine alfabetico in giorni stabiliti) è una buona idea, seppur totalmente inefficace per circa la metà dei pensionati.
L’apertura degli sportelli volanti, come Lei ha giustamente chiesto alle Poste e al Prefetto, soprattutto per le aree interne e le località periferiche è invece un’iniziativa utile e più che mai opportuna.
Come potrebbe esserlo anche la riapertura, magari temporanea, degli Uffici periferici fissi, che invece sono chiusi.
Centralizzare un servizio così importante e indispensabile crea infatti forte disagio all’individuo solo, ma anche ad altri eventuali membri della famiglia. Recarsi in città significa uscire di casa andando a creare comunque in un preciso luogo un assembramento che, per quanto rispettoso delle distanze e degli accorgimenti opportuni, risulta altamente rischioso.
Pertanto, mi permetto di suggerire, anche in veste di Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Pensionati della CIA di Ancona, di integrare le Sue opportune proposte con le seguenti:
-Garantire l’apertura degli Uffici postali, in base al criterio attuale, anche nella prima settimana di aprile (viste tra l’altro le avverse condizioni metereologiche di questi giorni);
-Aprire gli Uffici postali periferici, magari soltanto per l’erogazione delle pensioni, in questo particolare momento;
-Consentire il prelievo almeno fino a 1.000,00 euro presso i bancomat postali tramite il “librettosmart” (per coloro che ne sono in possesso), per evitare di uscire di casa inutilmente e assicurare maggiore liquidità per le necessità familiari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2020 alle 16:49 sul giornale del 28 marzo 2020 - 514 letture

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