Le opere di Luigi Teodosi alla Via Crucis di Castronuovo di Sant'Andrea

2' di lettura 10/04/2020 - L’artista jesino Luigi Teodosi, un punto di riferimento dell’arte italiana contemporanea, parteciperà, ovviamente da Jesi, all’evento “Pasqua 2020 a Castronuovo di Sant’Andrea”, in provincia di Potenza.

Le opere di Teodosi, che negli anni hanno attraversato varie stagioni stilistiche, dal figurativo all’astrattismo al polimaterico al concettuale, figurano nelle più importanti collezioni di arte contemporanea in Italia e all’estero. Venerdì Santo, alle ore 17.30 e alle ore 23.00 lungo le vie cittadine verrà ricostruito il doloroso percorso di Cristo verso la crocifissione sul Golgota visto attraverso gli occhi dell'arte contemporanea.

L’iniziativa è a cura della Pro Loco, antesignana dell’evento fin dai primi anni Ottanta, del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” - Museo della Vita e delle Opere di Sant'Andrea Avellino e della Parrocchia S. Maria della Neve.

Come recita un comunicato inviato dal MIG, “Si rinnova, come ogni anno in occasione delle festività pasquali, l’incontro tra arte e fede: un artista contemporaneo interpreta la sequenza murale della via dolorosa percorsa da Gesù, entrando con intensa partecipazione nell’arcaica processione che ha da sempre contraddistinto il fervore religioso di Castronuovo. Inoltre, altrettanto emblematica è la processione notturna, ab origine riservata alla partecipazione e, dunque, alla manifestazione della sola devozione maschile.
Per le note vicende, il rito secolare verrà proposto attraverso web e social network (Sito, Facebook, whatsApp, Instagram e Twitter).
Dopo Fazzini, Melotti, Strazza, Dal Molin Ferenzona, Masi, Ricci, Lorenzetti, Cerone, Santoro, Pirozzi, Scorcelletti, Pulsoni, Guida, Masini, Timossi, Martinelli, Janich, Gaetaniello, Giuliani, Bruno Conte e tanti altri, Luigi Teodosi tradurrà in un linguaggio singolare, fatto di immagini propositive, i momenti drammatici della Passione di Cristo.
Le 14 Stazioni si sviluppano in 14 tecniche miste su cartoncino dove antico e contemporaneo si incontrano e si scontrano per farsi linguaggio personale nell’interpretazione della Via Dolorosa
”.

L’evidenza costante della croce nelle 14 stazioni segna con forza il percorso suggestivo e doloroso di Cristo verso la crocifissione e resurrezione. Dice Luigi Teodosi: “Gesù nella prima stazione è condannato a morte. Noi cristiani lo abbiamo lasciato solo, vittime a nostra volta delle tante inutili illusioni dell’esistenza. Le stazioni della via Crucis sono preghiere appese al cielo che nella loro semplicità invitano a essere osservate. Rinvengono una presenza umana interpretando un mondo che fugge senza essere visto”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2020 alle 08:50 sul giornale del 11 aprile 2020 - 255 letture

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