Il Vescovo Rocconi: "Gesù risorto ci ha donato una nuova sapienza, la preghiera, la solidarietà"

3' di lettura 12/04/2020 - Voglio rivolgere questo augurio a tutti i fratelli con i quali ho condiviso la Parola di Dio in questa quaresima speciale. Sì il Signore Gesù è risorto ed è vivo! C’è una umanità sofferente in cerca di speranza che ci chiede: Ma dov’è allora la vita che il Signore promette a coloro che credono in lui?

Ebbene, io come pastore, oggi più che mai sono chiamato a fare un atto di fede. Pertanto con forza voglio gridare: anche in questi giorni dolorosi il Signore ha scritto la sua storia di salvezza, la sua storia di amore. Anche oggi il Signore della Vita ci dona segni di vita che potranno vedere coloro hanno il cuore semplice, attento, assiduo nella preghiera e nell’ascolto della Parola di Dio.

Ed ecco il primo segno della resurrezione di Gesù: siamo stati accompagnati ad una nuova sapienza. Nel profondo del cuore abbiamo capito che la vita riuscita, realizzata non è semplicemente quella ha tutto e fa quel che vuole. Il Signore è vicino sempre, perfino nella sofferenza. La nostra vita è custodita nelle mani di Dio: perfino le vita di coloro che non ce l’hanno fatta.

Ma c’è un secondo segno di vita che il Signore ci dona: la solidarietà che è spuntata da tutte le parti. Abbiamo conosciuto le cose belle: dal sacerdote morto perché rifiuta il respiratore suo personale, regalo dei parrocchiani, per darlo ad un altro, ai cento medici e infermieri che non si sono tirati indietro per curare gli ammalati rimettendoci la vita. Dai 100 sacerdoti morti per continuare a stare in mezzo alla gente, ai tanti altri operatori sanitari che continuano il loro lavoro massacrante, con l’unica motivazione di servire i sofferenti.

Abbiamo visto la solidarietà in tante persone, volontari, educatori, sacerdoti, psicologi che, si sono poste in ascolto di chi rischia di soccombere.
Abbiamo visto la solidarietà in tante persone che per la loro professione offrono cibo o altro gratuitamente per chi vive in ristrettezze.
Abbiamo visto la solidarietà nei centri caritas dove gli operatori hanno scelto di rinunciare ad ogni momento libero per accogliere chi ha bisogno di cibo e chi non ha casa.

Un altro segno del Signore vivo è la riscoperta della preghiera. L’ho toccato con mano. Parecchi giovani hanno detto: non pregavo mai. Ho riscoperto la preghiera e mi fermo in silenzio davanti a Dio tutti i giorni.

E quanto ho elencato è ancor più importante, perché si tratta di atteggiamenti diffusi. Abbiamo visto la presenza del Signore Risorto nella difesa appassionata della vita ma anche nella ricerca di una nuova qualità della vita: non semplicemente una qualità di vita basata sul possesso delle cose, bensì basata sulla solidarietà, sulle buone relazioni, sulla capacità di ascolto, sulla capacità di avere speranza, e soprattutto sul comprendere che il senso della vita non può prescindere da Dio.

Sì, carissimi, Buona Pasqua! il Signore è risorto, è vivo ed agisce in mezzo a noi, cambiando il cuore. Buona Pasqua!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2020 alle 18:46 sul giornale del 14 aprile 2020 - 231 letture

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