Jesi in Rima: le città ai tempi del Covid..come presepi

1' di lettura 21/04/2020 - La riflessione di Marinella Cimarelli: "Stasera, affacciata alla finestra osservavo le tante luci alle finestre, tutti chiusi in casa, protetti dai nostri gusci rassicuranti e pensavo ai tanti morti che magari erano proprio anziani ed avevano in mano un abile mestiere, che se ne andrà a scomparire con la loro dipartita". Ecco l'ultima poesia, "Come presepi".


Lumicini alle finestre rivelano
armonia di famiglie
riunite in solidale silenzio
nell’attesa che passi..
questo tempo impietoso
che falcia le vite inoltrate
e trascina con sé
quei ricordi di arti e mestieri
di artigiani sapienti
che sbigottiti ora lasciano il mondo.
La scomparsa cancella materia
ma non il ricordo,
né l’impronta di abili mani
creatrici di forme.
Il saluto diventa preghiera
e non c’è il funerale,
non si celebra, il corteo
non si forma e l’amico saluta
con rispetto e pudore
quell’attimo di cupo distacco.
Ma se corpo risorge le luci
dietro ogni finestra
testimoniano certe
del trionfo la Resurrezione.
Un presepio allestito compatta
esistenze divise,
ora unite in solidale destino
vissuto oltre il tempo.






Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2020 alle 18:56 sul giornale del 22 aprile 2020 - 347 letture

In questo articolo si parla di cultura, poesie, articolo

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