BCC Ostra Vetere: liquidità in 48 ore senza recarsi in banca!

4' di lettura 24/04/2020 - “Ero scettico, ma sono stato smentito dai fatti: accreditato il mio conto in 48 ore!”.

Mentre si moltiplicano le richieste per l’effettiva erogazione del prestito garantito così come previsto dal Decreto “Liquidità”, nonostante crescono anche i dubbi sulla tempestività dell’operazione (solo ieri sulle pagine del “Il Sole 24 ore” il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha lanciato l’allarme in merito alla effettiva concessione dei finanziamenti, stimati in circa 30 giorni dalla richiesta), arrivano i primi riscontri positivi sul fronte dei finanziamenti già concessi.

Succede nel caso di Stefano Cesaroni, titolare insieme al fratello Fabrizio, dell’azienda vitivinicola “Tenute Cesaroni Srl” che produce propri vini nella Media-Vallesina e li commercializza in tutto il mondo. “Sono venuto a conoscenza dei provvedimenti governativi per il ripristino della liquidità aziendale, – riferisce Stefano – tramite i canali telematici della mia Banca, la Bcc di Ostra Vetere, che mi ha indirizzato sul proprio sito dove ho trovato una guida esaustiva e i moduli da compilare. Senza recarmi in Banca, utilizzando la posta elettronica ho provveduto ad inoltrare la richiesta il giorno 22 aprile e, con mia grande sorpresa, dopo 48 ore l’importo è stato accreditato sul conto aziendale. Tutte le fasi sono state eseguite personalmente, senza l’ausilio di Commercialisti, Associazioni di categoria o Confidi; ha girato tutto alla perfezione, sinceramente un’operazione bancaria impensabile solo poco tempo fa.”

Una testimonianza di efficienza anni luce lontana dai proclami, dai verbi declinati sempre al futuro, da una stucchevole autoreferenzialità a cui siamo quotidianamente assoggettati da una classe politica più attenta alle reazioni dei social, che a disegnare un futuro sostenibile.

Siamo certi che ancora una volta il nostro modello si sta confermando valido ed efficiente anche in questo momento – dice il Direttore della Bcc di Ostra Vetere dr. Nazzareno Sabbatini – ; nell’era in cui la parola d’ordine è il “distanziamento sociale”, essere una Banca di prossimità come la Bcc di Ostra Vetere è sempre più determinante. Abbiamo dato attuazione tempestivamente alle misure decise dal Governo, aggiungendone di nostre specifiche a fronte di esigenze non incluse nei provvedimenti varati, mi riferisco a quell’area che si trova tra le imprese e le famiglie che non sempre viene identificate da un codice o da una norma, (microimprese, ditte individuali, imprese familiari), ma in realtà rappresentano il cuore del nostro tessuto produttivo.

Come Bcc di Ostra Vetere, prosegue il Direttore – , oltre ad avere liquidità e patrimonio sufficiente per accompagnare le aziende e le famiglie in questa fase e in quelle successive, sentiamo forte il senso di responsabilità, ma, siamo convinti che, oltre la Banca, gli imprenditori, gli artigiani i professionisti ora possono e debbono dimostrarsi all’altezza del proprio ruolo. Credo che in una congiuntura così difficile nessuno debba cercare o offrire alibi.

Più concretamente, sono convinto che il prossimo fine mese sia la cartina di tornasole di cosa ci aspetterà in futuro. Auspico che non si verifichi una significativa interruzione della catena dei pagamenti tra le aziende, altrimenti per le filiere sarà crisi nera. Le imprese, in una fase congiunturale sfavorevole come quella attuale, sono tentate di tenersi la liquidità per precauzione, ma così creano problemi al fornitore, distruggendo valore per tutti. Ad un certo punto la catena non può che spezzarsi nell’anello più debole con danni irreparabili innescando un effetto domino che causerà danni sia nell’immediato che nel lungo periodo.

Ogni piccolo insoluto rappresenta una ferita in un tessuto economico e sociale già messo a dura prova, rispettare i termini contrattuali è anche un modo per aiutare il territorio e la sua gente.

Da parte nostra ci siamo imposti di erogare ai nostri Clienti, entro fine mese, le richieste avanzate ai sensi del D. Liquidità pervenute entro questa settimana.

In passato il senso civico e imprenditoriale, la flessibilità delle piccole dimensioni e la volontà di migliorare le proprie condizioni sono stati i fattori di successo.

Oggi non possiamo pensare di ovviare delegando tutto allo Stato, magari subordinando la sopravvivenza dell’azienda esclusivamente a sovvenzioni a fondo perduto…

La sfida che si prospetta – conclude il dr. Sabbatini necessita di ripartire dai valori del passato aggiungendo l’attitudine al cambiamento e all’adattamento continuo a situazioni nuove e inedite, facendo leva su risorse umane più evolute e preparate, strumentazioni tecnologiche più avanzate e diffuse e su una visione internazionale più aperta.

E’ da qui che ci si può preparare alla sfida dei tempi nuovi.”






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 24-04-2020 alle 16:40 sul giornale del 25 aprile 2020 - 3476 letture

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