Scuola Martiri della Libertà, insegnanti e genitori davanti al Comune: "Chiediamo un confronto per trovare una soluzione"

Insegnanti e genitori della scuola Martiri della Libertà di Jesi davanti al comune 3' di lettura 26/06/2020 - Dopo la notizia di un possibile trasloco per il nuovo anno scolastico al Mestica in piazza Duomo, hanno deciso di manifestare in Comune.

Queste le motivazioni del gruppo, che si è fatto portavoce della scuola, riunito davanti al Comune durante il consiglio comunale di venerdì (26 giugno).

"Un gruppo considerevole di genitori della Scuola Martiri della Libertà esprime il proprio dissenso di fronte alla soluzione paventata dall’amministrazione comunale di trasferire i nostri figli presso gli edifici di Palazzo Carotti – Istituto Mestica in Piazza Duomo, nel pieno centro storico di Jesi.

Accogliendo le segnalazioni delle nostre insegnanti reputiamo che tali edifici (soprattutto Palazzo Carotti) non siano idonei ad una buona didattica e non rispettino molti dei requisiti necessari per un edificio scolastico.

Inoltre, come immagino possa risultare evidente a tutti, la posizione centrale di questa soluzione non rende facile l’accesso a tali edifici per 200 famiglie che non risiedono nelle zone limitrofe, ma anzi provengono dalla periferia ovest della città, con un aggravio di traffico per una zona a traffico già congestionato.

Invitiamo quindi l’Amministrazione Comunale a rivalutare ipotesi alternative, come ad esempio il Seminario Vescovile di Via Montecappone (ex Istituto d’Arte) che la Curia, stando alla Pec inoltrata dal nostro Preside Dott. Rossi, sembra disposta a sistemare a proprio carico, per accelerare i tempi burocratici dei lavori.

Tale soluzione immaginiamo troverebbe il consenso, oltre che di noi genitori, degli insegnanti e del nostro Preside, anche dei Presidi degli altri Istituti Scolastici che non si vedranno più privati di loro spazi didattici. Inoltre tali spazi potrebbero tornare utili anche in futuro agli istituiti con plessi che saranno oggetto di lavori di consolidamento strutturale e adeguamento sismico, come da piani del Comune.

L’invito all’Amministrazione è di avere un’ottica di lungo periodo, non di “vivacchiare” giorno per giorno, per evitare nuove situazioni come la scuola di via Asiago. In vista del consiglio Comunale di venerdì 26 giugno, chiediamo che una delegazione di genitori possa essere ricevuta ed esprimere le proprie idee ai nostri rappresentanti comunali, di ogni schieramento politico, per far sentire la propria voce unanime.

Invitiamo tutte le famiglie jesine sensibili alla problematica, che oggi riguarda noi, ma domani potrebbe riguardarli, ad unirsi alla nostra voce, facendola rimbalzare sui vari social e magari partecipando alla nostra mobilitazione fuori del Palazzo Comunale durante il Consiglio Comunale. Invitiamo a partecipare tutti gli Insegnanti ma anche i Presidi degli altri Istituti per far sentire unanime la nostra voce."

Tra le voci dei presenti quella dell'insegnante Marco Mazzanti: "Siamo stanchi di girare ogni anno da un plesso all'altro. Non vediamo la soluzione del Carotti adatta alla didattica". Alcuni genitori dicono di essere preoccupati "Siamo dispersi da due anni, la soluzione di Palazzo Carotti non ci convince, ecco perché oggi siamo qui ad esprimere il nostro dissenso".

Nella stessa giornata, il sindaco e gli assessori di riferimento si sono resi disponibili ad un incontro, che verrà fissato nei prossimi giorni. I presenti hanno ringraziato la Polizia Locale che ha permesso la dimostrazione in maniera ordinata e nel rispetto delle norme anti Covid.








Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 21:26 sul giornale del 27 giugno 2020 - 725 letture

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